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martedì 27 novembre 2018

"CANALONE” DI BARI FINALMENTE PULITO DAI RIFIUTI GRAZIE ANCHE AL MOVIMENTO 5 STELLE

A distanza di oltre 2 anni dalla mia segnalazione, datata settembre 2016, nella quale mostravo sdegno per i rifiuti giacenti nella Lamasinata di San Girolamo, dopo addirittura aver festeggiato nei successivi 12 mesi il “COMPLEANNO DEI RIFIUTI”, Amiu ha finalmente svolto un distinto intervento di pulizia ed ha provveduto a ripulire la zona da quei rifiuti che deturpavano l’ambiente. Un plauso a tutti i cittadini ed alle associazioni che hanno battagliato singolarmente per la pulizia del luogo! Una nota di demerito invece a chi questo luogo lo ha sporcato!
Vogliamo una città vivibile e pulita, sempre. Qui la notizia odierna sulla pulizia di Lamasinata.


Davide De Lucia, Portavoce Movimento 5 Stelle
Municipio 3 Città di Bari 




mercoledì 11 aprile 2018

ANCORA BUON COMPLEANNO RIFIUTI!

"Un anno fa (era il 10 aprile 2017 come documentato da questo articolo di giornale ) vicino la fermata/stazione ferroviaria “BARI ZONA INDUSTRIALE” rinvenni un cumulo di rifiuti. A distanza di un anno è ancora lì sull’asfalto, come ho potuto constatare ieri durante un sopralluogo. Indipendentemente dalle competenze della zona (che potrebbe non essere gestita dal Comune), in 12 mesi nessuno ha rimosso i rifiuti nonostante la mia segnalazione pubblicata anche dai giornali. COMPLIMENTI.
Viviamo in una Città Metropolitana che vuole incrementare il turismo ma poi, quando un turista scende dal treno, trova rifiuti abbandonati per strada da 12 mesi. Un brutto spettacolo, un pessimo biglietto da visita.
Oggi ho chiesto nuovamente alla ripartizione comunale di individuare le competenze per la pulizia della zona e di far provvedere al ripristino dell’igiene e del decoro urbano."

Davide De Lucia
Portavoce Municipio 3 Città di Bari





lunedì 18 dicembre 2017

Quando sarà pulita Lamasinata a San Girolamo?

L’amministrazione di Antonio Decaro ha fatto partire la raccolta differenziata qui a San Girolamo da un paio di giorni, ma i rifiuti giacenti nel famoso “Canalone” (Lamasinata), segnalati dal Movimento 5 Stelle oltre un anno fa, non sono ancora stati del tutto rimossi.
Ebbene si, ai cittadini viene chiesto di impegnarsi per mantenere pulita la città, ma poi l’Amministrazione non sembra dare il buon esempio, ancor di più in zone come questa dove sono presenti attività commerciali e palazzine residenziali.
Dirò di più: questa mattina (17 dicembre 2017), recandomi in sopralluogo, ho intravisto fra i rifiuti anche un cartello con la dicitura “Assessorato al Turismo”. Ovviamente non bisogna dare per scontata la riconducibilità di questo cartello al Comune di Bari, potrebbe provenire da altri enti o essere un plagio, ma di sicuro il cartello spicca tra la sporcizia abbandonata in una zona che merita di essere ripulita al più presto.
Mi rivolgo direttamente al Sindaco che circa due anni fa scriveva su facebook “Vorrei che ogni barese si impegnasse a tenere pulita la nostra città “, bene, mi preme far sapere al Sindaco che io e gli attivisti del Movimento 5 Stelle siamo molto sensibili all’ambiente e all’igiene urbana e segnaliamo all'amministrazione tantissime zone che necessitano di intervento e pulizia (zone che vanno dalle campagne di Carbonara e Ceglie fino a via Ascianghi), ma in queste aree segnalate non vediamo quasi mai serie iniziative di prevenzione e riqualificazione.
Eppure la soluzione da attuare qui a San Girolamo sarebbe davvero semplice: il Sindaco dovrebbe far pulire la Lamasinata individuando l’ente o la società partecipata competente e, successivamente, far installare delle telecamere di videosorveglianza così da poter sanzionare i futuri sporcaccioni. Natale è vicino, regaliamo ai cittadini un quartiere pulito.

Davide De Lucia, Movimento 5 Stelle
Città di Bari – Municipio 3








martedì 7 novembre 2017

Mercati settimanali Municipio 2. L'Amministrazione ignora la normativa vigente e non fa rispettare l'ordinanza sindacale. Il M5S propone iniziative per migliorare la raccolta dei rifiuti e il controllo dei mercatali.

I Portavoce al Municipio 2, Alessandra Simone e Claudio Carone, chiedono dal 2015 la regolamentazione degli spazi e delle attività mercatali, come prevede la normativa in materia, in particolare dei mercati settimanali di Piazzale Lorusso e di Viale Madre Teresa di Calcutta. Infatti, mentre nel primo caso i numeri e le strisce gialle che delimitano gli stalli sono ormai del tutto sbiadite, nel secondo, invece, non sono mai state disegnate, nonostante il Consiglio del Municipio 2 abbia già da tempo deliberato la posizione definitiva del mercato.

La mancata definizione degli stalli che delimitano l’area di quanti sono in possesso della licenza commerciale rende difficoltoso il riconoscimento immediato di eventuali abusivi da parte della Polizia Municipale, nonchè il controllo da parte degli Ispettori Ambientali AMIU.
Inoltre, questa mancanzaè causa anche di un altro annoso problema che L’Amministrazione continua ad ignorare, vale a dire l’abbandono dissennato di rifiuti indifferenziati dopo le attività mercatali.
Tali rifiuti, infatti, invadono le strade, le aiuole e le campagne circostanti creando disagi ai residenti e contribuendo all’inquinamento ambientale e alla situazione di degrado e sporcizia di cui è già vittima la città";
Seppur esista un’ordinanza che obbliga  gli esercenti nei mercati situati su pubblica via di mantenere pulito il suolo corrispondente ai rispettivi posteggi ed intorno ad essi, evidenziamo ancora una volta che  tale ordinanza viene disattesa e che i controlli non risultano efficaci.

A tal proposito il M5S ha proposto all’Amministrazione di dotare gli operatori del commercio su aree pubbliche di appositi contenitori o buste numerate con lo stesso numero degli stalli, che con altra istanza si è già chiesto di numerare e delimitare opportunamente sul manto stradale, al fine di incentivare una raccolta differenziata adeguata, ad oggi del tutto inefficiente, nonché di favorire e intensificare le fasi di controllo e di individuare più facilmente gli eventuali trasgressori.

Alessandra Piergiovanna Simone
Claudio Carone
Portavoce Municipio 2 Bari







martedì 30 maggio 2017

Consiglio Monotematico sulla emergenza roghi e rifiuti del Municipio 4, 4 mesi di silenzio.


"Quanto ancora dovremo aspettare per il Consiglio Monotematico sulla questione roghi e rifiuti nel Municipio 4?
La richiesta di convocazione straordinaria firmata da ben 9 consiglieri su 12, rivolta al Presidente Acquaviva nel rispetto del Regolamento, è stata depositata nel lontano 26 gennaio 2017 e a 4 mesi di distanza nulla si è mosso. Il Presidente Acquaviva non è pervenuto. Noi vogliamo un Consiglio in modo tale che vi possano partecipare anche i cittadini per un confronto nelle sedi istituzionali volto alla collaborazione reciproca e al recepimento delle loro idee/soluzioni, per capire cosa è stato fatto da questa Amministrazione, da quanto ci risulta nulla, e di cosa si potrà fare. Infatti nella mia richiesta ho invitato anche il Sindaco, il Prefetto, il Comandante della Polizia Locale, il Comandate dei Carabinieri e l'Assessore all'Ambiente.
La questione roghi, sopratutto nei quartieri Ceglie del Campo e Santa Rita, è drammatica ed è accompagnata dall'abbandono di rifiuti tra cui anche amianto.
Da oltre 3 anni segnaliamo siti e chiediamo un intervento concreto dell'amministrazione PD, ma nulla è stato fatto. Abbiamo chiesto foto trappole, maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio, bonifiche e sopratutto rimozione del pericolosissimo amianto in grandi quantità in prossimità della scuola media Manzoni-Lucarelli e di centri abitati. Ma le parole dell'Assessore all'Ambiente e dell'intera Amministrazione per ora sono volate con il vento, e come speriamo non stiano volando le fibre di amianto. Chiederò ancora una volta al Presidente Acquaviva di convocare il Consiglio sperando che rispetti il Regolamento, altrimenti troveremo altri rimedi per far ascoltare la nostra voce e quella dei tanti cittadini esasperati."

Portavoce M5S al Municipio 4 di Bari
Vito Saliano


martedì 9 maggio 2017

Festa di San Nicola: Bari invasa dai pellegrini? no, dai rifiuti!


Era tutto così scontato e prevedibile, eppure, nonostante una nostra nota di protocollo, dove si invitava l'amministrazione ad adottare punti di raccolta per i rifiuti, o piccole isole ecologiche e si suggeriva di "reclutare" volontari coinvolgendo Associazioni, la festa di San Nicola si trasforma sempre in una festa dove tutto il degrado è concesso. 

Sporcare i prati sotto la Muraglia, i giardini del Molo San Nicola, il Lungomare e usare i blocchi di cemento come cestini sui quali appoggiare la bottiglia in vetro della birra vuota, sono il risultato, previsto, di ciò che una parte di avventori incivili è abituale a fare. Se a questo si aggiunge l'assenza di controllo e di pulizia costante, che è avvenuta in un secondo momento, il risultato è questo che vediamo in foto. 



Nelle grandi feste è sicuramente più difficile prestare attenzione al corretto smaltimento dei rifiuti, ma dobbiamo impegnarci per evitare che questo accada e che vadano dispersi in discarica materiali che invece potrebbero essere recuperati, tenendo presente che una migliore gestione della raccolta differenziata anche durante queste manifestazioni pubbliche, significa meno costi di smaltimento e quindi una possibile, seppur minima, riduzione della tassa sui rifiuti per i cittadini. 

Perché privarsi della possibilità di salvaguardare l'ambiente,  il decoro urbano della nostra splendida Bari e, allo stesso tempo, far risparmiare alle tasche dei cittadini?

Incapacità amministrativa o, permettetemi la battuta allusiva, cattiva "fede"???

Italo Carelli
Portavoce M5S Municipio 1



martedì 21 marzo 2017

Disastro ambientale nelle campagne del Municipio 4, il PD tace.

"Da anni come Portavoce del MoVimento 5 Stelle al Municipio 4, insieme agli attivisti e alle preziose segnalazioni di cittadini, segnaliamo, chiediamo interventi di bonifica e un maggior controllo delle nostre campagne.
Da anni, come conseguenza, l'Assessore all'Ambiente Petruzzelli e l'intera amministrazione PD non rispondono alle nostre interrogazioni e richieste, “passeggiano” sporadicamente nel Municipio 4, solo a seguito di proteste dei cittadini, promettono e non intervengono.

Le nostre campagne sono utilizzate come discariche abusive di ogni tipo di materiale, compreso amianto abbandonato a poche centinaia di metri da centri abitati o zone sensibili, gli stessi vengono combusti rendendo l'aria irrespirabile e causando effetti dannosi per la salute dei cittadini. Emblematici sono i casi del comprensorio Santa Rita, della scuola media Manzoni-Lucarelli e di via Manzari a Ceglie del Campo, ma anche Carbonara, zona Stadio San Nicola, e Loseto.
Un vero e proprio disastro ambientale che danneggia la salute dei cittadini del vicinato e non. Perchè i terreni molto spesso sono privati e i contadini non possono più lavorare la loro terra o, sopratutto quelli confinanti, vendono prodotti potenzialmente inquinati danneggiando l'intera collettività.

Una situazione che siamo costretti a ricordare periodicamente perché il silenzio dell'amministrazione è drammatico. In uno degli ultimi “question time” abbiamo chiesto lo storico degli interventi di rimozione amianto all'Assessore all'Ambiente Petruzzelli e, a mesi di distanza, non abbiamo ancora ricevuto nulla. Richieste simili sono state fatte da me negli anni e non hanno ricevuto risposta.
La tematica non merita la loro attenzione, evidentemente ritengono più utile concentrarsi sulle grandi ed inutili opere.

Le nostre soluzioni le abbiamo ribadite più volte: bonifica dei terreni, installazione fototrappole, periodica presenza delle forze dell'ordine nelle zone sensibili (perché i punti sono sempre gli stessi, sopratutto per i roghi a Santa Rita). Ma l'amministrazione targata PD è sorda, e la loro prima soluzione sarà, in un futuro non meglio precisato, l'installazione di una centralina che misuri la qualità dell'aria. Soluzione insufficiente, se mai verrà posta in essere, che non risolve nulla e tardiva se si considera che la problematica è denunciata da anni!

L'estate sta arrivando, torneranno i roghi giornalieri e il momentaneo interessamento del PD alla problematica. Si assumano le proprie responsabilità di Governo o si facciano da parte e lascino questo privilegio al MoVimento 5 Stelle!"

Portavoce Consigliere M5S al Municipio 4 di Bari
Vito Saliano




sabato 21 maggio 2016

Decoro Urbano dinanzi a monumenti di interesse storico e artistico.

 

"Questa è la triste cartolina che i turisti potrebbero inviare ai loro cari.

Questa cartolina non rispetta lo splendore del Castello Normanno Svevo e la visione di decoro urbano del MoVimento 5 Stelle dinanzi a monumenti di interesse storico e artistico.

Per tali ragioni abbiamo richiesto agli organi competenti lo spostamento e la ricollocazione dei contenitori dei rifiuti da Piazza Federico II di Svevia, nell'attesa che venga attuata la raccolta "porta a porta"."

Portavoce Consigliere M5S al Municipio 1 di Bari
Italo Carelli

giovedì 10 marzo 2016

Appalto rimozione amianto dalle scuole baresi, il M5S: "Chiarezza sui vincitori".


Appalto rimozione amianto dalle scuole baresi, il M5S: "Chiarezza sui vincitori".

I consiglieri comunali del Movimento chiedono di far luce sull'affidamento della gara a una ditta napoletana poiché tra i soci risulterebbe un condannato in Appello a 7 anni di reclusione per un presunto traffico illecito di rifiuti provenienti dal Nord Italia e disastro ambientale!

"Oggi in Commissione Trasparenza" continua Mangano "ho chiesto di inviare nota urgente al Segretario Generale per considerare il ritiro in autotutela dell'aggiudicazione o eventualmente di attuare ogni possibile azione per ritirare tale affidamento.

L'aggiudicazione definitiva è avvenuta 3 giorni fa: "Abbiamo ricevuto una nota - ha affermato Mangano - da una nostra consigliera regionale campana che ha inviato una comunicazione al presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, in merito alla vicenda riguardante lavori di rimozione dell'amianto per le strade di Napoli, assegnati alla stessa ditta vincitrice di quello barese. 

L'affidamento dell'appalto, dopo un breve processo di vigilanza, è stato ritirato dal Comune di Napoli.

Alla luce di quanto riportato in Commissione Trasparenza è prioritario per l'Amministrazione Barese rivedere sia questo affidamento sia i futuri bandi di gara che tratteranno temi cosi delicati, ridefinendo processi valutativi e controlli da porre in essere in maniera rigida!

La salute e la sicurezza dei cittadini sono prioritarie rispetto ad ogni atto burocratico!!!


giovedì 15 ottobre 2015

Il MoVimento 5 Stelle a difesa dell'ambiente del Municipio 3 di Bari


Questa mattina i consiglieri del MoVimento 5 Stelle al Comune, Sabino Mangano, ed al Municipio 3, Davide De Lucia si sono recati in Via Francesco Portoghese per segnalare agli organi competenti la presenza di una vera e propria discarica a cielo aperto in una zona verde adiacente al mercato ittico.

Tale segnalazione era pervenuta grazie ad un sopralluogo effettuato giorni addietro da alcuni attivisti del MoVimento 5 Stelle di Bari che avevano scoperto la discarica e si erano trovati dinanzi ad un panorama desolante.. una montagna di rifiuti ove erano presenti anche residui di opere edili in amianto.

I portavoce pentastellati hanno chiamato immediatamente la polizia municipale che insieme ai colleghi della polizia ambientale hanno effettuato un sopralluogo e redatto un verbale corredato da fotografie.

Le discariche a cielo aperto in aree pubbliche o private nascono quasi sempre per conseguenza di reati ambientali e comportano un problema igienico sanitario per i cittadini. Per tale ragione, noi consiglieri del MoVimento 5 Stelle chiederemo all’amministrazione di potenziare le misure di prevenzione per le aree a rischio, soprattutto per la probabile presenza di amianto e rifiuti speciali. 

Secondo noi l'amministrazione, ove possibile, dovrebbe sollecitare gli interventi di ripristino anche nelle aree private e prevenire questi disagi nelle aree pubbliche. Nel 2015 è indecente vedere una città metropolitana come Bari inquinata da rifiuti di ogni tipo a cielo aperto.

Sabino Mangano e Davide De Lucia
Consiglieri e Portavoce del M5S Bari

Foto: 





venerdì 2 ottobre 2015

Discarica a cielo aperto tra Fesca e San Paolo: M5S richiede da settimane intervento ma non si muove nulla

Tv, frigoriferi, sedie rotte, residui di materiale edile, mobili e tanto altro ancora, dopo due mesi dalla mia segnalazione sono ancora li, su Strada rurale del Torrente, l’unica via che collega i quartieri Fesca e San Paolo. Avevo già segnalato a fine Luglio, con una nota di protocollo e successive due richieste a verbale in 1° commissione, la presenza di rifiuti speciali di grosse dimensioni da rimuovere con urgenza, ma ad oggi, 2 Ottobre, la situazione non è cambiata. Il Municipio ha accolto la mia segnalazione ed è stato abbastanza celere nel trasmettere la problematica all’AMIU, soltanto che quest ultima non ha ancora provveduto ad intervenire. Lo dimostra il fatto di aver riconosciuto questa mattina nel solito posto, lo stesso frigorifero e li stessi rifiuti di due mesi fa, ad oggi soltanto un po’ più arrugginiti e sporchi. L’AMIU non deve intervenire soltanto nei quartieri più blasonati, non devono esistere zone o cittadini di "serie B” quando c'è da occuparsi di igiene pubblica e decoro urbano. Sollecito quindi nuovamente un intervento della municipalizzata per il ripristino della regolarità su quella strada molto frequentata.

Davide De Lucia, cittadino 5stelle




venerdì 28 febbraio 2014

MEZZA TONNELLATA DI MENZOGNE

L'amministrazione comunale di Bari continua a interessarsi della raccolta differenziata solo per fare propaganda elettorale.

Partiamo dai dati di fatto:

A Bari solo il 23% dei rifiuti prodotti nel 2013 è stato differenziato e ai cittadini toccherà quindi pagare l'aumento dell'ecotassa inerente lo sversamento in discarica dei rifiuti solidi urbani, come da legge regionale.

Dal 1 Gennaio 2014 la Regione ha rimodulato l'ecotassa penalizzando giustamente i Comuni meno virtuosi: la tariffa massima è di 25,82 euro per ogni tonnellata di rifiuti indifferenziata ed è applicata a tutti quei Comuni che non riescono a varcare la soglia del 40%, con piccoli incentivi per quelli che superano il 30%.

Bari continua ad essere ferma ad una illegale quota del 26% contro un 65% richiesto dalla legge nazionale entro il 31.12.13, dimostrando nei fatti che questa amministrazione non è per la strategia rifiuti zero ma è all'anno zero dei rifiuti.

Cosa sono stati in grado di inventarsi l'Assessora Comunale all'ambiente e il Presidente dell'AMIU, per cercare di aumentare la Raccolta Differenziata di quel misero 5% e che farà pagare ai cittadini SOLO 7,5 euro la tonnellata di ecotassa per altri 6 mesi? Le isole ecologiche!

Spieghiamo bene quest'ennesimo tentativo di far passare per vera una raccolta differenziata finta: ogni utente deve portare, presso le 5 strutture indicate, più di mezza tonnellata di rifiuti l'anno, che gli consentiranno di avere buoni da spendere presso gli Ipercoop (i negozi di prossimità no?) o avere una riduzione TARSU…

Non si sono accorti questi signori che tale operazione non rispetta criteri di equita'?

I cittadini infatti vorrebbero sapere come gli anziani o chi è sprovvisto di autovettura possano trasportare nei centri di raccolta tale quantità di rifiuti. Chi ha la macchina o altro mezzo, quindi economicamente più protetto, potrà usufruire del contributo, contrariamente ai più svantaggiati.
E’ ormai palese, che questa amministrazione non ha ben chiaro un concetto: bisogna dare l’opportunità ai cittadini di risparmiare, pagando soltanto in base alla quantità di rifiuti effettivamente prodotti, grazie alla raccolta porta a porta a tariffazione puntuale (cioè più ricicli e meno paghi), che dà risultati importanti sulla prevenzione, sull’avvio a riciclaggio e sulla riduzione delle quantità avviate a smaltimento..

I cittadini inoltre aspettano che il Presidente AMIU ci dia notizie: sulle caratteristiche tecniche del biodigestore anaerobico (impianto per il trattamento dell’umido) finanziato dalla Regione Puglia e messo in gara d'appalto, ma probabilmente ancora privo della VIA (valutazione di impatto ambientale); sulla possibile costruzione dell'impianto di produzione di CSS (combustibile solido secondario) che consentirà di bruciare rifiuti nelle cementerie, come dal MoVimento 5 Stelle richiesto, sin dal luglio 2013.

Ci vediamo in Comune, dentro o fuori, sarà un piacere.

Candidato portavoce sindaco MoVimento 5 Stelle



sabato 23 novembre 2013

Dalle proteste alle proposte, i baresi che partecipano all'assemblea generale del M5S

di Fabio Leli



Un'esplosione di partecipazione, ieri, all’assemblea generale del M5S Bari. I cittadini hanno sommerso gli attivisti di domande, idee e suggerimenti legati ad alcuni dei problemi strutturali legati alla città di Bari. Il relatore tra gli attivisti, Vincenzo Madetti, ha raccontato le attività che il gruppo ha svolto nelle ultime settimane, tra le quali, fiato sul collo verso l’amministrazione comunale in riferimento alla quota illegale di raccolta differenziata a Bari, ad un canile comunale privo di autorizzazioni sanitarie, fino alla partecipazione diretta della cittadinanza alla stesura del programma elettorale per le prossime elezioni amministrative 2014. Il valore aggiunto dell’assemblea è stato Giuseppe L’Abbate, portavoce M5S alla Camera, che ha portato la vera informazione su quelle che sono le reali attività che accadono sia in ambito nazionale che in quello regionale pugliese. 

Nel corso del dibattito, e tra gli interventi del pubblico, sono emersi altri temi sensibili alla cittadinanza, quali la colmata di Marisabella, l'emergenza acqua nella città vecchia, la Fibronit, l'Euro, le alleanze con altre liste civiche, i costi della politica (stop ai vitalizi, tagliare pensioni d’oro, riduzione degli stipendi ai politici, rinuncia ai rimborsi elettorali), la cittadinanza attiva, le elezioni in Basilicata, la scuola e l'università.

Il tema delle alleanze con altre liste civiche è un argomento che è ritornato più volte nel corso della serata, ma sia Madetti che L’Abbate hanno spiegato ai presenti che non serve a niente fare altre liste civiche in coalizione perché il M5S è semplicemente un’idea di cambiamento. Inoltre, il M5S, essendo una forza che parte dal basso, non fa alleanze con i partiti, con nessuno. Il concetto è semplice, non è possibile fare alleanze con coloro che hanno distrutto il paese negli ultimi 20 anni e adesso tentano di riciclarsi in altre formazioni elettorali: “La visione del MoVimento – ha spiegato Madetti – è quella di cambiare la cultura di questa nazione, è questo l’aspetto primario. Noi dobbiamo coinvolgere i cittadini ma finché essi continueranno a praticare la democrazia della delega, della serie metto una croce tanto c’è chi pensa alle cose proprie, non andremo da nessuna parte.” Ad avvalorare la tesi, L’Abbate ha aggiunto: “Il discorso è che devono andare avanti le idee e non c’è bisogno di creare 7 liste civiche e fare le alleanze. Questo è il vecchio gioco dei politici, è il vecchio trucco dei politici per raccattare voti sul territorio. Il cambiamento deve essere culturale perché è indifferente chi è in lista o non lo è. Non dobbiamo perseguire sotterfugi che hanno utilizzato i partiti per entrare li e arroccarsi sulle poltrone. O cambiano gli italiani culturalmente e partecipano – ha precisato – oppure significa che gli va bene l’attuale stato di cose. Non c’è via intermedia. Se non partecipano, non cambierà mai niente.”

Il tempo delle proteste è finito, adesso inizia il periodo delle proposte.

M5S on the road




venerdì 23 novembre 2012

Incontro pubblico per parlare di raccolta differenziata ed etica del riuso

Il MoVimento 5 Stelle Bari, domenica 25 novembre alle 10:00, sarà presente in via Re David, 116 per dialogare con la cittadinanza di raccolta differenziata, ambiente, salute ed educazione alle "buone pratiche" di recupero dei rifiuti.

Un evento pubblico per invitare esperti, ambientalisti e persone comuni a discutere della tematica dei rifiuti nei termini di risorsa e non più di problema attraverso la collaudata formula della Strategia Rifiuti Zero.

Non mancare!

domenica 5 agosto 2012

Bari, operazione "multa" il cassonetto abusivo, iniziativa virale





L’art. 25 del codice della strada, nel disciplinare l’uso della sede stradale, dispone che “I cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani di qualsiasi tipo e natura devono essere collocati in modo da non arrecare pericolo od intralcio alla circolazione.”

La disposizione in commento, però, deve essere letta ed interpretata alla stregua dell’art. 68 disp. Att. dello stesso codice della strada il quale stabilisce che “I cassonetti per la raccolta anche differenziata dei rifiuti solidi urbani di qualsiasi tipo di cui all'articolo 25, comma 3, del Codice, devono essere collocati in genere fuori della carreggiata in modo, comunque, da non arrecare pericolo o intralcio alla circolazione.
Su ciascuno degli spigoli verticali del cassonetto devono essere apposti pannelli di pellicola rifrangente a strisce bianche e rosse, per una superficie complessiva utile per cassonetto, non inferiore a 3.200 cm quadrati comunque frazionabili (fig. II.479/a). Le pellicole rifrangenti devono possedere i requisiti colorimetrici e fotometrici stabiliti nel disciplinare di cui all'articolo 79, comma 9. Nelle zone urbane, ove coesistono elevati volumi di traffico e fonti di disturbo luminose o alto livello di luminosita' ambientale, le pellicole rifrangenti devono di norma essere della classe 2 di cui all'articolo 79, comma 10. 
Quando, per conformazione del cassonetto e per disposizione delle attrezzature accessorie, la segnaletica di cui al comma 2 non puo' essere applicata, essa puo' essere sostituita con quattro pannelli ridotti, ciascuno di superficie di 20 x 20 cm in modo da realizzare una superficie totale di segnalazione non inferiore a 1.600 cm quadrati (fig. II.479/b). In questa ipotesi, i cassonetti devono essere ubicati in aree riservate destinate a parcheggio fuori della carreggiata o entro la stessa. 
I cassonetti che non siano dotati della segnaletica di cui ai commi 2 e 3 devono essere ubicati in sede propria. 
Ove il cassonetto venga collocato ai margini della carreggiata l'area di ubicazione dello stesso deve essere delimitata con segnaletica orizzontale conforme all'articolo 152, comma 2.”

Al di là delle considerazioni tecniche, come si evince dal video girato dagli attivisti Davide De Lucia e Fabio Leli, nella città di Bari, i cassonetti destinati alla raccolta dei rifiuti sono collocati nei punti più impensabili dal punto di vista della viabilità.

Clamorosi sono i casi di cui al minuto: 1:30 (strisce blu), 2:03 (marciapiede), 2:11-2:21 (angolo della strada, scivolo per disabili e passaggio pedonale) e 2:50 (strisce gialle per diversamente abili).

L’aumento della densità demografica e le imposizioni europee in ordine alla raccolta differenziata rendono necessari un maggior numero di cassonetti lungo le sedi stradali. 

Sotto tale profilo e data la sua struttura a scacchiera, Bari risente maggiormente del problema in oggetto.

Tuttavia, per ovviare a tale problematica, basterebbe introdurre la raccolta differenziata porta a porta.

Essa, oltre a portare giovamento sotto il profilo della viabilità (es: eliminazione dei cassonetti), renderebbe certamente più salutare la qualità della vita di tutti: uomini, donne e stranieri.

Così come l’alchimista trasforma il piombo in oro, perché non trasformiamo il rifiuto in risorsa? Basterebbe imitare altre civiltà europee.

Ma no! Nessuna alchimia. 

Sarà il Movimento 5 Stelle ad introdurre la raccolta differenziata porta a porta, quando l'onda gialla investirà i cuori di tutti gli elettori; quando, come a Parma, il MoVimento 5 Stelle amministrerà l'amata città di Bari, ossia un'amministrazione di cittadini liberati.


martedì 15 novembre 2011

Contorsionismi indifferenziati

di Francesco Peroni
Che il tema della raccolta differenziata non fosse il punto forte del Presidente, si sapeva già. Se provate a googlare insieme parole come "Vendola" e "differenziata", vi troverete di fronte ad un elenco infinito di proclami che mai si sono tradotti in fatti concreti.


Dopo sei anni di Governo del leader nazionale di "Sinistra, Ecologia e Libertà", infatti, la quota di differenziata in Puglia si attesta nel corrente anno ad un misero 18%, ovvero abbondantemente sotto qualsiasi soglia minima nazionale ed europea.




L'ultima iniziativa riguarda l'introduzione di una eco-tassa, che dovrebbe avere l'effetto di aumentare la TARSU nei comuni non virtuosi, ovvero in quei comuni che non adottano sufficienti misure per incentivare la raccolta differenziata.
Responsabilizzazione degli amministratori comunali e incentivazioni ai cittadini che differenziano. Sembra la strada giusta.


Poi però, sempre googlando, ti accorgi che la regione ha bandito la gara per l'affidamento del servizio di gestione dell'impianto complesso per trattamento RSU, e cioè quell'impianto dove i rifiuti urbani indifferenziati vengono biostabilizzati e convertiti in CDR, ovvero il famigerato Combustibile da Rifiuti che brucia negli inceneritori per produrre energia elettrica.


E qui il contorsionismo vendoliano si manifesta in tutto il suo splendore.


Affinchè gli impianti di stabilizzazione appaltati siano remunerativi per i privati che partecipano al bando, infatti, i comuni dell'ATO BA/5 interessati devono garantire un conferimento giornaliero di 470 tonnellate al giorno di rifiuti.
E non chiamateci complottisti, perchè questo è scritto testualmente nella risposta da parte della Regione al quesito n.14: "il riferimento al solo trattamento dei rifiuti solidi urbani nella misura di 470 t/g che devono essere obbligatoriamente conferiti dai Comuni".
Tale quota, inoltre, è esattamente quella attualmente prodotta nell'ATO in questione (leggi qui).


Quindi da un lato la Regione incentiva la raccolta differenziata "minacciando" di aumentare le tasse ai comuni che non riusciranno ad aumentarne le percentuali, dall'altro li obbliga a produrre nei prossimi 15 anni la stessa quantità di rifiuti indifferenziati per non andare incontro al pagamento di penali.


Quindi quella che dovrebbe essere l'equazione "più differenziata, più vantaggi", si trasforma in un paradossale "più differenziata, più costi"!


La geniale trovata ha scatenato lo sconcerto degli amministratori dei comuni interessati e dei comitati, come qui, qui, qui, qui.... e tante e tante altre, tra cui aggiungeremmo, anche quei grillini del PD .


Insomma, per usare le parole dell'ex Assessore all'ambiente del Comune di Mola di Bari, Pietro Santamaria: "Se ci sono delle norme e degli obiettivi di raccolta differenziata a livello comunitario, nazionale e regionale, perché capovolgere completamente la situazione e obbligare i cittadini a consegnare, comunque, un quantitativo di tal quale? Sembra che non si guardi agli obiettivi di sostenibilità, ma piuttosto ad assicurare all’imprenditore un quantitativo tale che gli garantisca il ritorno economico. "


In questo post non scopriamo nulla di nuovo, ma vogliamo mettere ancora una volta in luce le politiche acrobatiche dell'ecologista Nichi, che da un lato coltiva le sue ambizioni elettorali nazionali a colpi di proclami, e dall'altro ammicca ai grandi gruppi imprenditoriali che fanno business a colpi di rifiuti indifferenziati ed inceneritori.


p.s. Proponiamo ai lettori un compitino da svolgere a casa: Di quale gruppo parliamo? Eccovi un aiutino!