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sabato 26 novembre 2016

BARI RICORDA IL CORAGGIO DI TRE DONNE


Con grande gioia e soddisfazione siamo orgogliosi di annunciarvi che il 25 novembre 2016 la Giunta Comunale ha intitolato, con delibera n. 782, i due giardini comunali del Municipio 2 nei pressi del Parco 2 giugno al Magistrato Francesca Laura Morvillo e all’ Agente di P.S. Emanuela Loi, entrambe assassinate ad opera di "cosa nostra", e con delibera n. 783 ha intitolato al nome della giovane Palmina Martinelli, vittima di crudele violenza di genere, la nuova area a verde del Municipio 2, in Viale J.F. Kennedy, nel tratto che da Via Mauro Amoruso verso Via Camillo Rosalba.

L'iter che ha portato la Giunta a deliberare a favore delle proposte in oggetto non è stato facile e ha richiesto, altresì, tempo e lunghe discussioni durante i lavori delle Commissioni e del Consiglio del Municipio 2.
E' doveroso ricordare che, se finalmente la città di Bari onorerà tre donne che hanno perso la vita a causa della mafia, sarà anche grazie ad una proposta nata dal Municipio 2 su iniziativa del Movimento 5 Stelle.
Infatti, circa un anno fa, il 21 novembre 2015, il Consiglio Municipale accolse la nostra proposta a seguito di due ordini del giorno aventi ad oggetto l'intitolazione di due giardinetti, rispettivamente a Francesca Laura Morvillo e ad Emanuela Loi.
Successivamente,  il 17 giugno 2016, il Consiglio Municipale accolse la nostra proposta di intitolazione di un giardino a Palmina Martinelli, dopo un dibattito acceso con la maggioranza e dopo che la stessa aveva abbandonato l'aula nel corso del Consiglio precedente, poichè riteneva di dover far ritirare ai proponenti l'ordine del giorno per vizi procedurali (?).

La città di Bari potrà finalmente ricordare e onorare tre donne che hanno perso la vita ingiustamente, tre donne  che amavano la giustizia, due perchè avevano scelto di servire il Paese, l'altra perchè aveva detto NO alla violenza e all'illegalità.

Con riferimento a quest'ultima intitolazione, si avverte il dovere di ringraziare gli artisti Barbara Grilli e Giovanni Gentile (rispettivamente attrice e regista baresi), in quanto promotori iniziali della citata proposta di intitolazione assieme ad altre centinaia di cittadini, per il prezioso contributo civile che a questa battaglia hanno dato e continuano a dare mettendo in scena un lavoro teatrale dedicato alla memoria di Palmina Martinelli.

Alessandra Simone
Claudio Carone

Portavoce M5S al Municipio 2 di Bari








sabato 19 maggio 2012

Stato-Mafia. Il terrorismo giustifica i controlli e la repressione

da beppegrillo.it


Diventiamo cattivi dinanzi a queste stragi. Diventiamo come bestie quando vediamo le facce contrite di questi politicanti. Non sopportiamo l’ipocrisia di voler suscitare consensi perfino in occasioni come queste. Diventiamo cattivi perché dentro quelle bare vorremmo vedere i figli di chi tra loro ci fa affari coi mafiosi. Diventiamo cattivi con chi non vuole combatterla la mafia, perché è assodato che se lo Stato avesse voluto combatterla avrebbe protetto tutti coloro che lo stavano facendo sul campo, come Falcone e Borsellino e oggi non saremmo costretti a ricordare le loro stragi, che dopo venti anni ancora si ignorano i mandanti. 

Falcone e Borsellino stavano sul punto di stroncarla questa organizzazione criminale, ma si è preferito stroncare loro. Hanno preferito farsi amica la mafia, così avevano le mani libere di ingozzarsi insieme. Poi, ogni magistrato che si permetteva di intralciare i loro traffici veniva sterminato o affidato ad altri incarichi. Hanno permesso che le migliori menti del paese cadessero una ad una, senza muovere un dito, se non addirittura col loro consenso. 
Da oltre quarant’anni la peggiore feccia detiene il potere uccidendo la giustizia e mettendo sotto le scarpe l’intero paese. La cosa più vergognosa è che nessuno ha mai pagato per questi crimini. Anzi, sono state zittite tutte le voci fuori dal coro - come fu fatto con Pier Paolo Pasolini. Vengono dati miliardi alla stampa per nascondere i crimini e poi hanno il coraggio di chiamare antipolitica chi, senza paura, è capace di gridargli in faccia la verità, come sta facendo l’ultimo eroe nazionale: Beppe Grillo. Hanno adesso il coraggio di criticare un MoVimento spontaneo, di gente stanca di questi criminali e intenzionata a cacciarli una volta per tutte. Voglio credere che sarà il nostro innocente Movimento 5 Stelle a seppellirli tutti!

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Brindisi, cui prodest?

di Beppe Grillo


Istituto Morvillo-Falcone, Brindisi. Una bomba formata da tre bombole di gas esplode. Una ragazzina morta, una gravissima, altri sei studenti feriti. Oggi, nel ventennale della strage di Capaci, a Brindisi era attesa una carovana anti-mafia proveniente da Roma. Coincidenze? Io ho smesso di crederci da tempo, da quando ho visto da bambino per la prima volta Andreotti in televisione. Ancora una volta non siamo stati in grado di proteggere i nostri ragazzi. Gli italiani lo pensano e io lo dico: da tempo ci si aspettava una bomba come questa, era nell'aria elettrica come prima di un temporale.
Le indagini ci diranno chi sono i colpevoli. La prima pista è quella della criminalità organizzata. Io spero che siano trovati i delinquenti che l'hanno collocata e i mandanti. Soprattutto i mandanti. Le stragi, e questa poteva esserlo se l'esplosione fosse avvenuta pochi minuti più tardi con l'arrivo di altri pullman di studenti, in Italia hanno sempre avuto colpevoli, ma non mandanti. Da piazza Fontana, alla stazione di Bologna, a piazza della Loggia, a Capaci, a via D'Amelio. Gli Spatuzza sono in galera, ma chi li ordinò è ancora a piede libero.
Questa bomba ricorre in un periodo storico molto simile a quello del '92/'93. Furono le bombe del Pac di Milano, dei Georgofili a Firenze allora a precipitarci in un ventennio infame di cui stiamo pagando le conseguenze e a impedire ogni cambiamento. Spero che Brindisi, che segue l'attentato a Adinolfi a Genova, non sia l'inizio di una militarizzazione del territorio, di leggi speciali, di neo terroristi e di depistaggi. Cui prodest questo attentato? Alla criminalità brindisina il cui territorio sarà controllato da tutti corpi di Polizia per mesi? Alla mafia siciliana che si vendica così della commemorazione della morte di Falcone? Cui prodest la morte di una ragazza che andava a scuola?

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lunedì 30 aprile 2012

I Partiti sono una montagna di merda

In memoria di Peppino Impastato



Contro i Padroni dell'Italia e a coloro che gli leccano il culo. A coloro che, come tutti gli altri, non è antico ma è solo un mafioso, "io voglio fottermene  diceva Luigi Lo Cascio nell'interpretare Peppino Impastato , io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda", io voglio urlare i nomi dei leccaculo: "Noi ci dobbiamo ribellare – tuonava –, prima che sia troppo tardi, prima di abituarci alle loro facce. Prima di non accorgerci più di niente!". Affinché le morti per mafia non siano rese vani.

Sono a 100 passi da casa nostra
I politicanti hanno perso e, ancora una volta, l’hanno dimostrato. Supportati da certe testate giornalistiche, gli anti-politici di Partito hanno estrapolato, da un lungo discorso e ben significativo di Beppe Grillo, alcune parole dette dal comico genovese ieri a Palermo. In tale operazione chirurgica di estrazione e manipolazione delle parole, nella quale si paragonava in assoluta chiave comica il "pizzo" della mafia alle alte imposte riscosse dallo Stato, i Partiti e i Media si sono scagliati con Grillo alla ricerca, in tutti i modi, di demonizzare il MoVimento 5 Stelle.


Per quanto tali parole siano state improvvide e irricevibili, le accuse che Beppe Grillo rivolge alla classe dirigente è quantomeno da rispettare. Sdegnarsi contro le Mafie è una cosa che deve fare onore a tutti, però non riusciamo a capire come non si possa disprezzare una politica che, attraverso i piduisti di Destra e gli affaristi di Sinistra (riferimento a quelli in Parlamento), ha reso la vita comodissima ai veri mafiosi con il Falso in bilancio, la Legge ex Cirielli, lo Scudo Fiscale… continuamo?
Quindi, fra la malattia (la mafia) e il dottore (il politico nominato) che alimenta la pena affinché possa gradatamente consumarti con l’aiuto di certi assistenti (i media) pagati coi soldi del finanziamento pubblico, se non proprio a libro-paga, non accettiamo più certe fesserie nei confronti di Grillo e del MoVimento 5 Stelle. Non crediamo che tanta gente intelligente possa credere che Grillo abbia mai potuto mai fare qualche sorta di apologia della Mafia. Se in Italia ci fosse un'autentica informazione libera chiunque sarebbe già a conoscenza del comunicato stampa del M5S di Palermo, in cui si dichiara che: "Le mafie sono il cancro che strangola l'economia legale e priva i cittadini di diritti e libertà."

Di professionisti dell’antimafia, da Sciascia definiti “eroi della sesta”, ne abbiamo avuti tanti, “macchiati di carrierismo, utilizzando la sacrosanta battaglia per la rinascita morale della Sicilia come titolo di merito all'interno del sistema correntizio delle promozioni in magistratura”. Abbiamo scoperto tutto dai loro atti concreti e dai loro rapporti incestuosi comprovati con le Mafie.
  
Ecco che la comunicazione dominante si traduce nella comunicazione delle classi dominanti, la classe dei Partiti composto da poche persone che controllano il 100% dell’informazione attraverso i tradizionali canali mediatici. Ma in Rete, essi sono vulnerabili. I cittadini possono comprendere il proprio potere. Lo dimostra quanto sta avvenendo in queste ore. I partiti stanno resistendo e non si arrenderanno mai. Noi neppure.

MoVimento 5 Stelle Bari

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