Analizzando i dati della relazione pervenuta nella VI Commissione Consiliare, relativa al primo biennio funzionale di Porta Futuro, risulterebbe semplice commentare, con nemmeno tanta ironia, che gli unici soggetti ai quali Porta Futuro ha generato reddito sono propri tutti quelli coinvolti nella ristrutturazione degli ambienti e nella gestione dello stesso Job Centre.
Difatti, nel primo biennio, i soli servizi di BackOffice e FrontOffice sono costati ai cittadini baresi circa 386 mila euro mentre la società che si occupa della comunicazione circa 42 mila euro.
A queste cifre vanno aggiunti i lavori infrastrutturali per adeguare spazi ed ambienti che ad oggi ammontano a circa 2,5 milioni di euro (considerando la nuova area in fase di realizzazione)!
Quindi ben 3 milioni di euro di centro di costo per i primi 2 anni di attività (ed abbiamo escluso il costo delle risorse umane che potrebbero essere impegnate in ambiti operativi più consoni visto il deficit comunale)
Quanto lavoro reale ha prodotto Porta Futuro in considerazione della spesa sopra citata? A questa semplice domanda l'assessora Romano non ha voluto dare una risposta certa, nemmeno parziale, mascherandosi dietro ad un semplice commento (tra l'altro inserito nella relazione) ovvero che "non abbiamo questo dato perchè non è questo che genera una valutazione dell'operato di Porta Futuro".
Forse una risposta chiara non c'è stata solo perchè i pochi numeri legati a contratti lavorativi presenti nella relazione sono a dir poco vergognosi: circa 200 contratti tra stagionali, temporanei ed in collaborazione con agenzie interinali che si possono tradurre anche in contratti di pochi mesi di lavoro o settimane.
A questi risicati numeri sono stati aggiunti anche quelli dei Cantieri di Cittadinanza, altra azione già fallimentare nei risultati.
Ci troviamo quindi di fronte a milioni di euro che, strutture a parte, potevano essere utilizzati per ridare dignità reale ai tanti cittadini in difficoltà.
A meno di un anno dalle prossime amministrative, con un programma di governo nazionale che mira a rilanciare i Centri per l'Impiego (invece di creare doppioni inutili e costosi) sarà un piacere "smantellare" l'ennesimo spreco di denaro pubblico che giova al futuro di pochi sulla pelle di molti.
Sabino Mangano
Portavoce M5S
Comune di Bari
