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mercoledì 2 gennaio 2019

RICHIESTA DI INTERVENTI ALL'INTERNO DELL'EX CENTRALE DEL LATTE.

A seguito di segnalazione e successivo sopralluogo, ho inviato due p.e.c. alla Ripartizione Ambiente del Comune di Bari, all'Assessore e al Dirigente competenti, al fine di richiedere quali siano gli interventi programmati, o eventualmente già eseguiti, in relazione alla bonifica e messa in sicurezza relativa alla presenza di amianto nell'edificio "Ex Centrale de Latte" nel cuore del quartiere Picone.

Molti forse, infatti, non sanno che l'edificio comunale, abbandonato ormai da anni, pur essendo parzialmente utilizzato da due Associazioni, presenta una tettoia realizzata in amianto.
Pertanto, sollecitata da alcuni residenti in zona, preoccupati per la presenza della citata tettoia, ho chiesto alle Autorità competenti rassicurazioni in merito ad eventuali interventi realizzati o da realizzare.

Inoltre, ho richiesto interventi di pulizia straordinaria e bonifica anche all'AMIU delle aree interne all'edificio in oggetto.
In particolare, si è rilevata la presenza di erba alta e infestante, vegetazione spontanea e guano a causa della presenza stanziale di colombi.
L'auspicio è che si intervenga quanto prima al fine di ripristinare il decoro e la salubrità dei luoghi.

Alessandra Piergiovanna Simone
Portavoce M5S al Municipio 2 di Bari




martedì 27 novembre 2018

"CANALONE” DI BARI FINALMENTE PULITO DAI RIFIUTI GRAZIE ANCHE AL MOVIMENTO 5 STELLE

A distanza di oltre 2 anni dalla mia segnalazione, datata settembre 2016, nella quale mostravo sdegno per i rifiuti giacenti nella Lamasinata di San Girolamo, dopo addirittura aver festeggiato nei successivi 12 mesi il “COMPLEANNO DEI RIFIUTI”, Amiu ha finalmente svolto un distinto intervento di pulizia ed ha provveduto a ripulire la zona da quei rifiuti che deturpavano l’ambiente. Un plauso a tutti i cittadini ed alle associazioni che hanno battagliato singolarmente per la pulizia del luogo! Una nota di demerito invece a chi questo luogo lo ha sporcato!
Vogliamo una città vivibile e pulita, sempre. Qui la notizia odierna sulla pulizia di Lamasinata.


Davide De Lucia, Portavoce Movimento 5 Stelle
Municipio 3 Città di Bari 




mercoledì 13 giugno 2018

INCENDI: RICHIESTO IL RISPETTO DELL'ORDINANZA SINDACALE ENTRO IL 15 GIUGNO

Come ogni anno i cittadini baresi assistono inermi agli  incendi che si sviluppano sia nelle zone periferiche della città che in quelle a ridosso dei centri abitati.
L’ Ordinanza n.2017/00827 firmata il 29/5/2017 dal Sindaco di Bari, Antonio Decaro, invita i proprietari e conduttori e/o gestori a qualsiasi titolo di fondi rustici, terreni e aree di qualsiasi natura e loro pertinenze, incolti e/o abbandonati, ad eseguire entro il 15 giugno, le necessarie opere di difesa passiva, di prevenzione antincendio, mediante pulizia dei suddetti siti, provvedendo alla rimozione di erba secca, sterpaglie, residui di vegetazione ed ogni altro materiale infiammabile al fine di tutelare l’incolumità e l’igiene pubblica.
Ad oggi ci sono ancora molti terreni incolti, comunali e non, che versano in situazione di abbandono. Ciò sta già arrecando gravi danni all' ambiente, alla salubrità dell' aria e alla pubblica incolumità. Sono evidenti, ormai, le conseguenze dei ritardi nell'attuazione dell'Ordinanza.
In particolare, nel territorio del Municipio 2, nel quartiere Picone, ci sono alcune aree abbandonate che sono puntualmente oggetto di incendi, pertanto, ho richiesto alle Ripartizioni competenti ed ad  Amiu di provvedere, entro i termini previsti, agli interventi necessari nelle aree di proprietà comunale e di invitare i proprietari delle altre aree a rispettare l'Ordinanza per ridurre il rischio derivante da possibili incendi.
Inoltre, ho richiesto copia delle relazioni dettagliate e del calendario delle attività di Amiu per lo sfalcio delle erbe su suoli comunali non recintati e non piantumati, nonchè copia del nuovo contratto di servizio che pare non sia stato ancora definito, nonostante le numerose sollecitazioni di questi anni.

Alessandra Simone
Portavoce M5S Municipio 2 di Bari


martedì 23 gennaio 2018

Inceneritore Modugno: le bugie dell'Amministrazione Decaro!


In data 11 dicembre 2017 si teneva il Consiglio Comunale denominato Question Time, Consiglio dedicato alle richieste di informazione da parte dei Consiglieri Comunali verso Sindaco e Giunta.

Il nostro portavoce Sabino Mangano chiedeva, rivolgendosi al Sindaco di Bari, in qualità di Sindaco della Città Metropolitana, una presa di posizione netta (contraria) da parte dell'Amministrazione Decaro sulla questione inceneritore di Modugno, 

L'Assessore Galasso terminava il suo intervento evidenziando che la posizione dell'Amministrazione risultava assolutamente in linea con quella espressa dal portavoce M5S.

Il tutto è comprovabile dalla trascrizione della seduta nell'immagine sopra riportata!

Peccato che pochi giorni prima veniva protocollato un documento che dimostra invece tutt'altra posizione da parte dell'Amministrazione Decaro! Tale documento, che ha nel'oggetto MISURE DI MITIGAZIONE/COMPENSAZIONE riporta una serie di richieste come contropartita nella realizzazione dell'inceneritore. 

Tra tariffe più vantaggiose per il Comune di Bari, oboli da rilasciare da parte dei comuni vicini che tratteranno li i rifiuti ed un PARCO GIOCHI da realizzare in prossimità dell'area dell'impianto, risulta evidente come in sede di Question Time, Decaro e la sua Giunta abbiano mentito alla Città di Bari ed ai cittadini pugliesi!

Nei prossimi giorni attueremo ogni intervento utile per bloccare questo ennesimo scempio al fine di tutelare i cittadini e l'ambiente!

Non è questo il modello di paese green che vogliamo! Mentre in Europa si adottano scelte che mirano al modello Rifiuti Zero (una strategia di gestione dei rifiuti che si propone di riprogettare la vita ciclica dei rifiuti considerati non come scarti ma risorse da riutilizzare come materie prime, contrapponendosi alle pratiche che prevedono necessariamente processi di incenerimento o conferimento i discariche), gli "esperti della politica" perseguono azioni in forte contrasto con la salute pubblica e la salvaguardia dell'ecosistema terrestre.

Movimento 5 Stelle Bari





martedì 7 novembre 2017

Mercati settimanali Municipio 2. L'Amministrazione ignora la normativa vigente e non fa rispettare l'ordinanza sindacale. Il M5S propone iniziative per migliorare la raccolta dei rifiuti e il controllo dei mercatali.

I Portavoce al Municipio 2, Alessandra Simone e Claudio Carone, chiedono dal 2015 la regolamentazione degli spazi e delle attività mercatali, come prevede la normativa in materia, in particolare dei mercati settimanali di Piazzale Lorusso e di Viale Madre Teresa di Calcutta. Infatti, mentre nel primo caso i numeri e le strisce gialle che delimitano gli stalli sono ormai del tutto sbiadite, nel secondo, invece, non sono mai state disegnate, nonostante il Consiglio del Municipio 2 abbia già da tempo deliberato la posizione definitiva del mercato.

La mancata definizione degli stalli che delimitano l’area di quanti sono in possesso della licenza commerciale rende difficoltoso il riconoscimento immediato di eventuali abusivi da parte della Polizia Municipale, nonchè il controllo da parte degli Ispettori Ambientali AMIU.
Inoltre, questa mancanzaè causa anche di un altro annoso problema che L’Amministrazione continua ad ignorare, vale a dire l’abbandono dissennato di rifiuti indifferenziati dopo le attività mercatali.
Tali rifiuti, infatti, invadono le strade, le aiuole e le campagne circostanti creando disagi ai residenti e contribuendo all’inquinamento ambientale e alla situazione di degrado e sporcizia di cui è già vittima la città";
Seppur esista un’ordinanza che obbliga  gli esercenti nei mercati situati su pubblica via di mantenere pulito il suolo corrispondente ai rispettivi posteggi ed intorno ad essi, evidenziamo ancora una volta che  tale ordinanza viene disattesa e che i controlli non risultano efficaci.

A tal proposito il M5S ha proposto all’Amministrazione di dotare gli operatori del commercio su aree pubbliche di appositi contenitori o buste numerate con lo stesso numero degli stalli, che con altra istanza si è già chiesto di numerare e delimitare opportunamente sul manto stradale, al fine di incentivare una raccolta differenziata adeguata, ad oggi del tutto inefficiente, nonché di favorire e intensificare le fasi di controllo e di individuare più facilmente gli eventuali trasgressori.

Alessandra Piergiovanna Simone
Claudio Carone
Portavoce Municipio 2 Bari







venerdì 31 marzo 2017

Il Movimento 5 Stelle espone criticità sulla gestione dei rifiuti

Il MoVimento 5 Stelle ha avviato la procedura prevista dal D.Lgs 198/2009, nota come "Class Action Pubblica", al fine di veder pubblicata la Carta dei Servizi sul sito di AMIU PUGLIA.
Si ricorda che la Carta dei Servizi prevede gli standard qualitativi dei servizi erogati e riconosce diritti in capo ai cittadini in ordine a tali erogazioni.
La diffida è stata consegnata dall'avvocato per conto del Movimento 5 Stelle all'ufficio UNEP di Bari in data 29-03-2017 per la notifica.
Decorsi 3 mesi dalla notifica, qualora l'inadempimento persisterà, il M5S sarà costretto a rivolgersi al TAR PUGLIA al fine di tutelare gli interessi legittimi degli utenti.
In consiglio comunale si è parlato di revisione del contratto di servizio, miglioramento della comunicazione ai cittadini sulla raccolta differenziata porta a porta, pulizia delle caditoie e pulizia dei litorali.
La città di Bari è sporca, lo segnalano ormai da troppo tempo i cittadini, gli attivisti ed i consiglieri del Movimento 5 Stelle al Comune e nei Municipi.
Il Movimento chiede una maggiore attenzione all'igiene urbana e propone alternative per ridurre i costi di gestione dei rifiuti.

Di seguito riportiamo le video dichiarazioni dei portavoce del Movimento 5 Stelle






martedì 2 agosto 2016

QUARTIERINO: AREE ABBANDONATE E NUOVI INCENDI


In estate il disagio di chi vive nei pressi di aree comunali o private incolte è aggravato dalla presenza di sterpaglie che facilmente prendono fuoco, oltre che dall’annoso problema dei rifiuti abbandonati.

Il 9 maggio 2016 il sindaco Decaro, recependo il decreto del Presidente della Regione Puglia, ha emanato un’ordinanza con la quale invitava i proprietari e conduttori e/o gestori a qualsiasi titolo di fondi rustici, terreni e aree di qualsiasi natura e loro pertinenze, incolti e/o abbandonati, ad eseguire entro il 15 giugno 2016, le necessarie opere di difesa passiva, di prevenzione antincendio, mediante pulizia dei suddetti siti, provvedendo alla rimozione di erba secca, sterpaglie, residui di vegetazione ed ogni altro materiale infiammabile. 

I residenti del “Quartierino” da anni chiedono che l’area comunale sita in via delle Murge e le aree private di via delle Murge, via Chieco, via Martiri D’Avola e viale Pasteur, siano ripulite dai legittimi proprietari, recintate e quindi messe in sicurezza, liberate dai rifiuti e soprattutto, almeno in estate, che si provveda alla rimozione dell’erba secca che ogni anno favorisce gli incendi a ridosso delle loro abitazioni.

Il 10 maggio 2016 abbiamo inviato una nota alla Ripartizione Ambiente e alla Ripartizione Polizia Municipale affinché si provvedesse quanto prima alla pulizia delle suddette aree.
Il 16 maggio la Ripartizione Ambiente ha risposto di aver inoltrato ad AMIU la richiesta di pulizia dell’area comunale (ad oggi non ancora effettuata), e al Comando di Polizia Municipale una richiesta di accertamenti sulle particelle menzionate nella nota inviata al fine di consentire alla  Ripartizione di predisporre le diffide ai proprietari.
Sono trascorsi quasi due mesi e cosa è cambiato?
Nulla, dato che ieri mattina alcune aree private sono state interessate da un piccolo incendio. Ci si chiede a questo riguardo se è solo un timido tentativo che prelude all’irrinunciabile appuntamento con il “grande incendio” di fine agosto.
Anche quest’anno dobbiamo aspettarci enormi disagi per i residenti e i cittadini in transito su viale Pasteur?
Perché le ordinanze sindacali, se emanate non si fanno rispettare?
Forse la sanzione amministrativa pecuniaria edittale da € 25,00 ad € 500,00 è talmente poco esosa da non invogliare i proprietari dei terreni a rispettarla.
Dato che le aree in questione sono molto vaste e che in caso di incendio, sarebbero notevoli i disagi per i cittadini e i costi per i necessari  interventi di spegnimento, non sarebbe il caso di prevedere una sanzione amministrativa più gravosa?
In conseguenza di ciò, ho provveduto ad inviare solleciti alla Competente Ripartizione.

Alessandra Piergiovanna Simone
portavoce M5S - Municipio 2



martedì 7 giugno 2016

Trasparenza negli Enti Partecipati: M5S calendarizza verifiche in Commissione Trasparenza

Ieri mattina il portavoce consigliere del M5S Sabino Mangano ha iscritto all'ordine dei lavori della Commissione Trasparenza la verifica dell'attuazione delle misure anticorruzione nelle società partecipate.

Tale verifica risulta necessaria a seguito dell'informativa inviata dalla Ripartizione Enti Partecipati alla VI Commissione Consiliare la quale aveva chiesto l'applicazione concreta delle direttive anticorruzione in considerazione delle dichiarazioni dell'Organo di Revisione che evidenziava nell'ultimo Consiglio Comunale le eccessive consulenze ed incarichi esterni nelle società partecipate ed il mancato monitoraggio dell'Amministrazione Comunale.

I nuovi adempimenti, inviati dalla Ripartizione Enti Partecipati in data 15 marzo 2016 alle Aziende Comunali, prevedono che queste inviino alla Ripartizione apposite schede, con cadenza trimestrale, al fine di rafforzare i flussi informativi su assunzioni e gestione del personale, consulenze ed incarichi esterni, gare ed affidamenti.

La Commissione Trasparenza ha approvato quindi la proposta del portavoce M5S Mangano ed ha deciso di calendarizzare tale attività per il giorno 20 giugno 2016 (scadenza del primo trimestre) ed in tale data invierà apposita richiesta alla Ripartizione ed alle Aziende per ricevere in Commissione copia delle schede informative.

I Portavoce del M5S Bari


venerdì 2 ottobre 2015

Discarica a cielo aperto tra Fesca e San Paolo: M5S richiede da settimane intervento ma non si muove nulla

Tv, frigoriferi, sedie rotte, residui di materiale edile, mobili e tanto altro ancora, dopo due mesi dalla mia segnalazione sono ancora li, su Strada rurale del Torrente, l’unica via che collega i quartieri Fesca e San Paolo. Avevo già segnalato a fine Luglio, con una nota di protocollo e successive due richieste a verbale in 1° commissione, la presenza di rifiuti speciali di grosse dimensioni da rimuovere con urgenza, ma ad oggi, 2 Ottobre, la situazione non è cambiata. Il Municipio ha accolto la mia segnalazione ed è stato abbastanza celere nel trasmettere la problematica all’AMIU, soltanto che quest ultima non ha ancora provveduto ad intervenire. Lo dimostra il fatto di aver riconosciuto questa mattina nel solito posto, lo stesso frigorifero e li stessi rifiuti di due mesi fa, ad oggi soltanto un po’ più arrugginiti e sporchi. L’AMIU non deve intervenire soltanto nei quartieri più blasonati, non devono esistere zone o cittadini di "serie B” quando c'è da occuparsi di igiene pubblica e decoro urbano. Sollecito quindi nuovamente un intervento della municipalizzata per il ripristino della regolarità su quella strada molto frequentata.

Davide De Lucia, cittadino 5stelle




martedì 23 giugno 2015

M5S: Decentramento, AMIU ed AMTAB - Richiesta attività ispettiva inoltrata al nuovo Prefetto di Bari


Ritardi e lassismo nell'attuazione del Decentramento Amministrativo, servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti scadente, trasporto pubblico che denota quotidiani disservizi coadiuvati da eventi che rischiano di ledere la pubblica incolumità.. 

Per questi motivi, ai sensi della normativa vigente, i portavoce al Comune di Bari hanno presentato istanza di attività ispettiva al nuovo Prefetto in ordine alle attività svolte dal Sindaco del Comune di Bari e dalle società collegate al Comune, con particolare riferimento in ordine a:

  • attuazione della normativa concernente il decentramento amministrativo;
  • attuazione della normativa ambientale vigente;
  • attuazione delle normative di manutenzione e sicurezza dei mezzi di trasporto pubblico della società AMTAB Servizio Spa
Restiamo in attesa dell'esito dei controlli e degli opportuni provvedimenti che deriverebbero da eventuali inosservanze delle normative.

I Portavoce del MoVimento 5 Stelle al Comune ed ai Municipi






giovedì 18 giugno 2015

PER QUEST'ANNO NON CAMBIARE, STESSO SCHIFO A TORRE A MARE...


"E come l'anno scorso, e anche l'anno prima, lo schifo più totale se vuoi lo puoi trovar a Torre a Mar..."
Sarebbe bello se il tutto si potesse semplicemente sintetizzare nel rifacimento goliardico di quella bella canzoncina balneare che negli anni '60 fece la fortuna della grandissima Mina, ma purtroppo non è così. 
Come puntualmente succedeva con Michele Emiliano, Torre a Mare abbandonata e schifosamente sporca è la dimostrazione che Antonio De Decaro non fa sconti a nessuno, nemmeno al suo quartiere, ed amministra equamente male tutta la città. 
Ovviamente questa uguaglianza, in negativo, non conforta i Pelosini che continuano numerosi a lamentarsi per la situazione igienica del loro quartiere, documentata puntualmente dalle sentinelle Pentastellate. 
Tutto ciò oramai non stupisce, ma continua ad indignare chi come noi da tempo denuncia, non ascoltato, una condizione di fragilità strutturale di una delle più belle marine della nostra provincia, meta da sempre della movida barese.

 A questa si è aggiunta negli ultimi tempi la gestione approssimata dei servizi di raccolta e l'assoluta mancanza di controllo del territorio che ha caratterizzato il governo "renziano" della nostra città. 
I visitatori dovrebbero essere messi nelle condizioni di partecipare civilmente alla conservazione igienica di Torre a Mare.

 I suoi cittadini dovrebbero essere protetti dai comportamenti incivili, che in situazioni degradate ovviamente non possono che proliferare.
A nulla vale prendersela con i commercianti ai quali può essere chiesto unicamente la civile collaborazione con l'amministrazione, obiettivamente latitante.
Noi Cinquestelle continueremo a controllare e a denunciare il lassismo della Giunta reso ancor più grave dalla mancanza di ascolto delle nostre proposte.

Al netto della scandalosa e paradossale situazione del dragaggio del Porticciolo, fra spesa esageratamente sproporzionata e tempi di realizzazione dei lavori completamente sbagliati, meriterebbe una medaglia chi ha deciso di partire con gli stessi all'inizio della stagione estiva, la piccola perla dell'Adriatico lamenta, da anni, carenza di lavori di manutenzione basilari per ciò che concerne l'arredo urbano che in molti casi mettono addirittura a rischio l'incolumità fisica delle persone che la frequentano.
Senza parlare poi del fenomeno degli abusivi che, impuniti da sempre, imperversano proponendo merci varie o ancora peggio estorcendo soldi a chi a Torre arriva con la macchina e si trova a doversi confrontare con parcheggiatori abusivi arroganti e violenti.
Dimmi dove abiti e ti dirò chi sei, Signor Sindaco o lei cambia Torre a Mare, in meglio si intende eh, o cambi....spiaggia.
O meglio ancora, se non è all'altezza di governare cambi mestiere...

Italo Carelli
Consigliere M5S del I Municipio










mercoledì 4 febbraio 2015

LA RACCOLTA OLI ESAUSTI NELLE SCUOLE SI FARA'

Ieri 3 febbraio presso la sede del Municipio 2 abbiamo incontrato il Presidente dell'Amiu.

All'incontro hanno partecipato i membri della I e della III Commissione Permanente che si occupano rispettivamente di Scuola e Ambiente e il Presidente del Municipio.
Il focus di questo incontro è stata la discussione di un progetto da realizzare nelle scuole del Municipio che prevede la raccolta domiciliare degli oli esausti di tipo domestico presso le sedi delle scuole che aderiranno.
Questa iniziativa è stata fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle, il quale, lo ricordiamo, ha depositato il 20 novembre la sua proposta che è stata successivamente discussa in Consiglio Municipale il 20 gennaio.

Il Presidente dell'Amiu si è dimostrato disponibile alla realizzazione dell'iniziativa e adesso tocca a noi contattare i dirigenti scolastici al fine di coinvolgerli nella promozione e sensibilizzazione ambientale, successivamente dovrebbe partire il servizio a pieno regime.

Nella speranza che tale iniziativa possa riscuotere un grande riscontro e che i tempi della burocrazia questa volta siano clementi, ci auguriamo quanto prima che il servizio possa realizzarsi ed essere permanente.

La campanella è suonata cinque mesi fa e la primavera è alle porte.

Alessandra Simone
Claudio Carone

Portavoce Municipio 2



martedì 20 gennaio 2015

QUANDO I CAVILLI FRENANO LA TUTELA DELL'AMBIENTE

Oggi martedì 20 gennaio 2015, si è riunito il Consiglio Municipale.
All'ordine del giorno c'era una proposta del Movimento 5 Stelle avente ad oggetto l'attivazione del servizio di raccolta degli olii di tipo domestico, nata sulle tracce di una iniziativa già realizzata dalla precedente Circoscrizione San Pasquale-Carrassi in collaborazione con l'AMIU e una ditta privata che si occupa escluvamente della raccolta e dello smaltimento degli olii, con il coinvolgimento delle scuole.

La propostra è stata presentata dal M5S in data 07 novembre 2014 nella prima Commissione, competente tra l'altro in materia di ambiente e rifiuti, è stata successivamente discussa il 19 novembre anche nella terza Commissione, competente in materia di scuola.
Il 20 novembre il Movimento 5 Stelle ha depositato l'ordine del giorno relativo alla citata proposta, senza che nel frattempo sia stata attivata alcuna altra iniziativa in tal senso, nonostante in data 15/04/2014 l'AMIU avesse pubblicato un bando relativo proprio al servizio di raccolta degli olii esausti da cucina nelle città di Bari e Foggia.
Lo stesso, però, risultato scaduto il 05/05/2014, inspiegabilmente sembra non aver avuto alcun esito.

Nella seduta di oggi il Consiglio Municipale ha respinto a maggioranza il nostro ordine del giorno ritenedo che non fosse "formalmente corretto", sebbene condivisibile nel merito, in quanto il Presidente e il Consiglio Municipale non potrebbero essere "impegnati" da un simile ordine del giorno ad attuare l'iniziativa con esso proposta, essendo privi della relativa competenza che farebbe capo in via esclusiva all'AMIU.

Non sarà che dietro il pretesto della forma si nascondono obiezioni concernenti la provenienza di una tale proposta?
Sta di fatto che, per pura coincidenza, proprio nei prossimi giorni ci sarà un incontro con il Presidente dell'Amiu e l'Assessore all'ambiente al  fine di definire e atturare il servizio.

Nel frattempo i cittadini e L'AMBIENTE aspettano.

I Portavoce del Municipio 2









domenica 8 dicembre 2013

Raccolta differenziata, a Bari è soltanto uno spot di facciata


Mancano ormai pochi giorni alla scadenza della prima rata della TARES e l'Amministrazione Comunale è già all'opera per far ingoiare la pillola amara ai baresi con una serie di azioni che tenderanno ad addossare ad altri le proprie responsabilità.
Sia chiaro che NON E’ l’introduzione della quota per le spese indivisibili che ha fatto lievitare il conto della nuova Tariffa sui rifiuti, ma determinante è stato aver eluso l’obbligo di attivare la raccolta differenziata che, nel Comune di Bari, è oramai attestata – nel 2013 – a una “illegale” quota del 25%, contro il 65% previsto dall'art. 205 del D. Lgs. N. 152/06 entro il 31.12.12.
Il rientrare nella citata percentuale di raccolta differenziata avrebbe certamente generato un risparmio per i cittadini che avrebbero visto così ridursi il costo di un servizio che oggi ha, invece, raggiunto un livello talmente alto da essere insostenibile per molti baresi.
Per aumentare la quota di Raccolta Differenziata la nostra amministrazione pensa che sia sufficiente convocare una conferenza stampa in cui il Presidente dell’AMIU Gianfranco Grandaliano, fresco di un convegno di Federambiente a Roma, presenti un rapporto, preparato da Bain & Co. per Federambiente, per analizzare la situazione della raccolta differenziata in Italia. E poi, per sensibilizzare la cittadinanza, presentare uno spot (ma quanto ci costa?). Il risultato sembra ovvio e scontato: per migliorare le performance di una Raccolta Differenziata dalle percentuali ridicole, giustamente altro non si può fare che affidarsi a un comico affermato.
Oramai appare chiaro che l'attuale Amministrazione, in tema di Raccolta Differenziata, sembra un dilettante allo sbaraglio, con zero idee e tanta confusione.
Da quanto apprendiamo dalla nota presente sul sito del Comune, il Presidente Grandaliano avrebbe “evidenziato” le buone pratiche dell’AMIU, quando invece avrebbe dovuto sottolineare le buone pratiche presentate dagli ALTRI enti presenti al convegno, tra i quali AMA che si occupa della RD a Roma, una città “appena” più grande di Bari, e che ha avviato la PAP (Porta A Porta) in 5 dei 15 Municipi (interessando oltre 400 mila residenti, più dell’intera popolazione di Bari), o di Veritas (Venezia), con 200 mila utenti raggiunti dalla PAP.
A Bari, invece di incentivare i cittadini all'utilizzo di buone pratiche che consentano risparmi sul costo del servizio e benefici all'ambiente, i nostri Amministratori continuano a ripetere che la raccolta differenziata aumenti il costo del servizio.
A nostro avviso È ESATTAMENTE VERO IL CONTRARIO, in quanto differenziando si risparmiano i costi di smaltimento in discarica, quelli relativi al pagamento dell'ecotassa, si riducono notevolmente i costi di spazzamento e si recuperano risorse dalla vendita dei materiali riciclati.
Siamo certi che, in questo momento, i cittadini baresi, quanto a informazione, siano più avanti dei nostri Amministratori. Come esempio, proprio a Roma il Presidente Grandaliano ha potuto ascoltare l’esperienza del Comune di Ciampino che controbilancia i maggiori costi della raccolta PAP con il ricavato dalla vendita del materiale e dai minori costi derivanti dallo smaltimento in discarica (e non si venga a dire che Ciampino ha solo 50 mila abitanti). Fantastica o, per meglio dire, fantasiosa ci appare la frase del presidente dell’AMIU:
“A breve, comunque, l'azienda incrementerà il servizio di raccolta domiciliare della frazione umida presso fruttivendoli, ristoranti e mercati; effettuerà il posizionamento di nuovi contenitori più capienti; realizzerà nuove isole ecologiche nei quartieri Picone, Poggiofranco, Carrassi e San Pasquale; attiverà centri di rilevazione della quantità dei rifiuti domestici ai fini di una possibile riduzione della tassa sui rifiuti; infine estenderà la raccolta della frazione umida a Bari vecchia Più in là è prevista anche la realizzazione in città di impianti termici ad energia solare e un impianto fotovoltaico da 60 Megawatt.”
Peccato che egli stesso abbia affermato che l'AMIU non sempre differenzia l'umido in quanto il costo dello smaltimento presso i centri di raccolta attrezzati supera i 90 euro, e quindi, per contenere i costi, lo stesso viene smaltito in discarica con l'indifferenziato. Ci auguriamo che non sia più così, ma non ci è dato saperlo in quanto la trasparenza certamente non è una virtù di questa amministrazione.
Per quanto concerne le isole ecologiche e i cassonetti, il Presidente dell’AMIU probabilmente si riferiva alla raccolta di prossimità, il cui sottotitolo è “più inquini e più paghi” che nulla ha a che vedere con la raccolta differenziata porta a porta a tariffa puntuale, con la quale “più ricicli e meno paghi”.
Da notare, anche, che l’impianto fotovoltaico da 60 Megawatt richiederebbe almeno 120 ettari di terreno. Per tale ragione crediamo che ci sia un refuso nella nota e che nessuno si sia reso conto che forse avrebbero dovuto scrivere 60 Kilowatt (l’ufficio stampa rilegge i comunicati prima di distribuirli?)
Dunque, il “più ricicli meno paghi” è un principio di derivazione europea che non potrà essere raggiunto con i concetti che l’AMIU si ostina a voler applicare a Bari in quanto  il “rifiuto“ deve essere ormai considerato una risorsa; non un costo per la comunità, ma un bene che ci porti verso “una società a rifiuti zero”, dove gli utenti paghino esattamente quanto del servizio usufruiscono, in base alla produzione effettiva dei rifiuti non riciclabili avviati a raccolta / smaltimento.
Quest’Amministrazione non pensi di salvarsi grazie alla sanatoria-vergogna del Governo Letta che, tramite l’articolo 18 del collegato ambientale alla Legge di stabilità, introduce una modifica normativa che ha però l’effetto di una generale sanatoria, in quanto sostituisce le scadenze degli obiettivi di legge fissati ormai sette anni fa e le differisce nel tempo, sgravando di riflesso da eventuali azioni di responsabilità gli Amministratori che, nel frattempo, non li hanno rispettati, in quanto l'Amministrazione Comunale e l'AMIU sono i soggetti responsabili della gestione dei rifiuti e dovrebbero assumersi le responsabilità senza scaricare su altri il fallimento della loro politica inerente la Raccolta Differenziata, e soprattutto senza far pagare ai cittadini le loro inadempienze.
A tal proposito vanno lette attentamente le parole dell’Assessora Maugeri:
“L'amministrazione comunale - ha dichiarato l'assessore Maugeri - sta compiendo ogni sforzo possibile per realizzare quel difficile percorso culturale, operativo e gestionale sulla grande sfida della raccolta differenziata che, insieme ad altre amministrazioni, siamo chiamati a percorrere. Va ricordato infatti che la raccolta differenziata richiede grandi investimenti futuri che però non sempre garantiscono il ritorno previsto. Ma nonostante tutto grandi passi avanti sono stati compiuti".
L'amministrazione sostiene che “grandi passi in avanti siano stati compiuti” e di fatto, quando si tocca il fondo, anche un piccolo salto ha un impatto in percentuale molto alto, ma raggiungere il 25% di RD a fine 2013 è un indicatore scandaloso, e di certo non è abbastanza per questa città dopo ben 8 (OTTO) anni della stessa gestione di centrosinistra. Se quello che il Comune e l’AMIU stanno facendo è “ogni sforzo possibile” per intraprendere un percorso di cambiamento culturale certamente non lo otterranno con spot pubblicitari. Bene farebbero invece a rivedere completamente tale percorso, magari allineandolo a quello che altri Comuni italiani hanno fatto perché di questo passo siamo certi che il bilancio non potrà che essere negativo.
Vorremmo inoltre ricordare al Presidente dell’AMIU che il MoVimento 5 Stelle attende ancora una risposta in merito alla costruzione dell'impianto di produzione di CSS (combustibile solido secondario, bruciato abitualmente nelle cementerie) e alla Valutazione di Impatto Ambientale inerente la costruzione del biodigestore anaerobico (impianto che brucia gas metano prodotto dalla decomposizione della frazione umida dei rifiuti e produce energia elettrica).
A breve consegneremo al Presidente del Consiglio Comunale una petizione popolare per chiedere che sia ritirata la delega all'ambiente all'Assessora Maugeri. Ci auguriamo che i  Consiglieri Comunali la votino al fine di dimostrare che non fanno l'interesse dei partiti ma  quello dei cittadini.

Vincenzo Madetti
MoVimento 5 Stelle Bari


PS: Restate connessi perché presto ci saranno aggiornamenti in riferimento alla questione del canile comunale di Bari.


lunedì 11 novembre 2013

Il M5S Bari promuove una raccolta firme per chiedere la revoca della delega all'Ambiente dell’assessore Maria Maugeri


Il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata, con il conseguente aumento della tassa sui rifiuti, e un canile comunale irregolare sono i motivi principali per cui, il MoVimento 5 Stelle Bari, chiederà con una petizione popolare di ottenere dall’amministrazione comunale la revoca della delega all'ambiente all’assessore Maria Maugeri.

Queste le ragioni che ci spingeranno a raccogliere le firme necessarie per portare all’ordine del giorno del consiglio comunale la discussione della richiesta di revoca:
- una illegale quota di raccolta differenziata pari al 25% ottenuta tramite una raccolta differenziata  più di "approssimazione" che di "prossimità", a fronte di una quota minima del 65% come da art. 205 del D. Lgs n. 152/06;
- una struttura convenzionata MAPIA, in cui irregolarmente  sono custoditi 319 cani,  in quanto la legge regionale N. 26/2006, art.2 c.2 consente un numero di accoglienza massimo di 200 cani  a struttura;
- un canile presso il Consorzio ASI,  in cui sono ospitati 139 cani dell’associazione ACA, reso operativo esclusivamente grazie all’ordinanza N. 2012/00260 del 02/03/2012. 

I dipendenti pubblici che non sono in grado di espletare il proprio mandato, promuovendo la legalità pretesa dal cittadino comune, possono far bene soltanto una cosa: ANDARE A CASA! 

La raccolta firme, iniziata il 10 novembre da Bari Vecchia, proseguirà domenica 17 nel quartiere Madonnella, in piazza diaz, dalle 9:00 alle 13:00.

MoVimento 5 Stelle Bari



lunedì 21 ottobre 2013

L’AMIU e la gestione dei rifiuti a Bari


L’AMIU s.p.a. continua ad annoverare un’illegale quota del 25% di raccolta differenziata tra i suoi “FANTASTICI RISULTATI” raggiunti nella città di Bari, quando tale percentuale deve essere a un minimo del 65% come da D.Lgs 152/2006. L'impressione è che l'AMIU non abbia alcuna intenzione di avviare la raccolta differenziata "porta a porta" a Bari; pare, infatti, che un impianto per la produzione di CSS (combustibile solido da rifiuto che viene abitualmente bruciato nelle cementerie), della cui costruzione non abbiamo mai ricevuto alcuna smentita ufficiale, sia in fase di realizzazione da parte della municipalizzata. Capitolo a parte riguarda il tanto decantato risolutore di tutti i problemi riguardanti i rifiuti a Bari, ossia l’impianto digestore anaerobico dal costo di circa 18 milioni di euro finanziato dalla Regione Puglia del quale, come da risposta del Presidente Grandaliano ad una nostra richiesta di accesso agli atti, non sono note le caratteristiche tecniche. A noi cittadini resta un mistero quale possa essere il criterio secondo cui è concesso un finanziamento pubblico prima del completamento dell’iter autorizzativo VIA richiesto dalla Legge. Infatti nel caso in cui il progetto sia stato autorizzato, la cosa sarebbe ancor più grave, in quanto non si è rispettata la norma che garantisce la partecipazione, agli iter di approvazione da parte dei cittadini. Un altro mistero riguarda i motivi per il quale l'AMIU abbia considerato soltanto soluzioni estremamente onerose, inquinanti e contrarie alle più recenti direttive Europee rispetto a tecniche più efficaci ed ecosostenibili come ad esempio gli impianti di compostaggio tradizionali.
A riprova delle “ELEVATE COMPETENZE” nel campo della raccolta differenziata da parte di AMIU s.p.a. possiamo anche valutare le quota di RD raggiunte nella città di Foggia (dove da diversi mesi si occupa del servizio raccolta e smaltimento rifiuti) che si aggira intorno alla “FANTASTICA PERCENTUALE” pari al 3%.
Siamo sicuri che i baresi, prima o poi, si renderanno conto delle SPICCATE ATTITUDINI ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DA PARTE DI AMIU e pretenderanno di avere un servizio esteso a tutti i quartieri della città di raccolta differenziata porta a porta con tariffazione puntale che, certamente, consentirà loro notevoli risparmi nel pagamento delle tasse riguardanti la gestione dei rifiuti.

Vincenzo Madetti
MoVimento 5 Stelle Bari

giovedì 29 agosto 2013

Michele Emiliano: sogno di un ciambotto di mezza estate

Noi non ci stiamo!


Due giorni fa, il Sindaco di Bari Michele Emiliano, ispirato da un articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano, ha lanciato dalla sua pagina Facebook un invito a incontrarsi e a “lavorare assieme” al Movimento 5 Stelle di Bari.
E’ bene specificare che in tale articolo non c’è alcuna forma di alleanza tra PD e M5S, anzi, è proprio il consigliere del M5S Bertolini ad evidenziare il fatto che è “solo una manifestazione di confronto a livello locale. Con i leader nazionali democratici non abbiamo nulla da spartire.”
Ciò premesso ricordiamo al primo cittadino che la sua amministrazione ha fatto poco, quasi nulla, per i cittadini, se non proclami poi disattesi. Inoltre, è opportuno far presente che, nonostante il MoVimento 5 Stelle barese abbia continuamente cercato e continui a cercare di stimolare l'attuale amministrazione comunale con diffide, esposti, accessi agli atti e quant'altro possa recepire al fine di attuare un cambio di rotta per uscire dal buio (visti i difficili momenti che la nazione sta attraversando), dal Sindaco Emiliano nulla di più ci è pervenuto, se non qualche promessa e l'offerta di un assessorato (ovviamente da noi rifiutato) quasi a voler ammansire chi, nei fatti, faceva e fa opposizione non di parte o distruttiva, bensì tesa ad un miglioramento tout court della nostra città. E' anche importante ricordare che il Sindaco Emiliano è presidente del PD pugliese (anche se durante la campagna elettorale del 2009 promise di dimettersi (min. 3:40), Partito che, insieme al PDL, governa l’Italia da novembre 2011.
La domanda nasce spontanea: se Emiliano non è d'accordo con il suo Partito (così come sembrerebbe dalle sue stesse parole) perché continua ad avere la carica di Presidente Regionale e continua ad esserne un esponente di spicco ? La risposta dal Blog di Beppe Grillo: “L'Italia non ha più tempo per dei giochetti, per le cazzate, per le "quattro o cinque cose da fare insieme" che non si faranno mai. Il M5S vuole fare una sola cosa, una sola, mandarli a casa.” 
La nostra città ha bisogno di un Sindaco che non sia un primo cittadino ma che sia il portavoce di tutti i cittadini e non solo di quelli della sua corrente politica, che abbia a cuore la salute, il lavoro e la qualità della vita dei suoi concittadini!
Un altro grave problema è che a Bari i dirigenti non sembrano essere responsabili e quindi non pagano per i disagi che creano ai cittadini (a tal proposito, ricordiamo i disastri che affliggono le municipalizzate, dall'AMIU per la raccolta differenziata, all'AMGAS per i concorsi ferragostani, passando per i debiti e i disservizi di AMTAB e MULTISERVIZI).
I baresi devono rendersi conto che la città ha bisogno di un’amministrazione che elimini gli sprechi e che non si faccia allettare dalle lusinghe delle multinazionali, o dalle lobby imprenditoriali che azzardano progetti che non mirano al bene comune ma soltanto al profitto. Talvolta è questo modo di agire che mette in difficoltà il bilancio delle città, nonché i cittadini stessi che si ritrovano a dover pagare gli errori commessi da altri.
Ma su una sola cosa concordiamo con Emiliano: "Meglio finire qui questa tragica farsa."
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene ?) noi neppure!

Vincenzo Madetti
MoVimento 5 Stelle Bari




giovedì 8 agosto 2013

Richiesta di informazioni a Emiliano, Schittulli, Vendola, Nicastro e Grandaliano sull'impianto di digestione anaerobica con produzione e combustione di biogas da parte dell'AMIU

Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle Bari hanno depositato presso l’ufficio del sindaco di Bari Michele Emiliano, del presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli, del governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, dell’assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro e del presidente dell’AMIU Gianfranco Grandaliano una richiesta di maggiori informazioni in riferimento al progetto per la realizzazione in zona ASI di un impianto di digestione anaerobica con produzione e combustione di biogas da parte di AMIU spa.

Dopo una richiesta di accesso agli atti finalizzata ad ottenere informazioni più dettagliate sul progetto, abbiamo appreso dal presidente dell'AMIU che tali informazioni non sono divulgabili in quanto “il progetto dell’impianto di digestione anaerobico, che è stato messo a finanziamento, sarà posto a base di gara per la realizzazione effettiva dell’impianto.” Una risposta che è palesemente contraria al concetto di trasparenza, considerando il fatto che la non divulgabilità cadrà non appena sarà messo a bando.

In considerazione del potenziale elevato impatto ambientale e sanitario dell’impianto e della normativa vigente, il MoVimento 5 Stelle Bari chiede pertanto riscontro dello stato di attuazione dell’iter autorizzativo necessario per la realizzazione dell’impianto in oggetto.






giovedì 4 luglio 2013

MANCATO ACCESSO AGLI ATTI DA PARTE DELL’AMIU S.p.A.

Il MoVimento 5 Stelle è sempre stato promotore della “Strategia Rifiuti Zero” durante l’incontro con il Sindaco di Bari Michele Emiliano e il presidente dell’AMIU Gianfranco Grandaliano tenutosi lo scorso 4 ottobre, ma dal dialogo emerse che l’amministrazione comunale aveva in cantiere il progetto di realizzare un impianto di trattamento della frazione umida dei rifiuti, nonché si argomentò anche di un impianto di produzione CSS (combustibile solido secondario).

In seguito abbiamo appreso che la Regione Puglia ha finanziato la realizzazione di un biodigestore anaerobico, quindi in data 15 maggio 2013, il MoVimento 5 Stelle Bari ha chiesto all’AMIU S.p.A., in persona del presidente Grandaliano, di poter visionare ed estrarre copia degli atti relativi al progetto di impianto del digestore anaerobico con relative caratteristiche tecniche e la documentazione e/o informazioni relative allo stato di avanzamento dell’impianto di produzione di CSS.

Ma ad oggi, 4 luglio 2013, non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Riteniamo che sia legittimo visionare ed estrarre la copia di tale documentazione, al fine di valutare l’opportunità di intraprendere le opportune azioni del caso.


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sabato 29 giugno 2013

Il MoVimento 5 Stelle Bari contesta la scelta della raccolta differenziata di prossimità e il ritorno dei cassonetti per le strade

COMUNICATO STAMPA
Il MoVimento 5 Stelle Bari contesta la scelta della raccolta differenziata di prossimità e il ritorno dei cassonetti per le strade


Apprendiamo con stupore che l'amministrazione comunale di Bari rilancia la raccolta differenziata di prossimità che è, in realtà, l'approssimazione della raccolta differenziata. Ma è opportuno ricordare all'assessore Maria Maugeri e al presidente dell’AMIU Gianfranco Grandaliano che il metodo per ottenere risultati tangibili e per portare la nostra città ad un’efficiente ed efficace raccolta differenziata non è certo quello di continuare a collocare dappertutto i cassonetti per la raccolta di multimateriali (uno per la carta e uno per plastica/vetro) con accanto quello dell'indifferenziato, ma bisognerebbe passare alla raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale, cioè creando un circolo virtuoso in cui il cittadino più ricicla, meno paga. Quindi, non riusciamo a capire perché mai quest’amministrazione continua ad ostinarsi a non voler attuare quella che universalmente è riconosciuta come l'unica possibile e che porterebbe dei risultati concreti, ossia la strategia rifiuti zero.
Invece, continuiamo ad assistere ad una farsa fatta di proclami e comunicati, ma il risultato è sempre lo stesso, una percentuale di raccolta differenziata a Bari ferma a poco più del 20%. L’amministrazione di Bari deve rendersi conto che deve coinvolgere i cittadini, non con inutili e dispendiosi volantini di propaganda (che creeranno soltanto un ulteriore rifiuto da smaltire) ma facendo assemblee di quartiere in cui i cittadini possano dare il proprio contributo con consigli e critiche costruttive.
Bisogna spiegare perché fare la raccolta differenziata  e come, con tale sistema, sia possibile abbassare i costi del servizio di gestione dei rifiuti con un notevole risparmio per i cittadini.
Ricordiamo che il trasferimento dei rifiuti indifferenziati in discarica costa 65 euro la tonnellata, mentre, smaltire l'umido costa 98 euro, per non parlare dei danni incalcolabili alla salute e all'ambiente che riscontriamo dall’incenerimento dei rifiuti.
Invece, con la raccolta differenziata porta a porta avremmo strade più pulite e, dagli utili dalla vendita dei materiali riciclabili ai consorzi, ci sarebbe la possibilità di pagare una TARSU notevolmente più bassa che, in questi momenti di crisi, certamente aiuterebbero i già martoriati bilanci delle famiglie.
Il sistema è semplice, è sufficiente fornire un kit agli utenti (identificato da un codice a barre o da un microchip) in cui siano presenti i contenitori per i vari materiali e un bidoncino areato per l’umido (che abbatte in 48 ore il volume e il peso del 20% senza produrre cattivi odori).
Da anni ripetiamo che il M5S è per la strategia rifiuti zero, ma a Bari continuiamo ad essere all'anno zero dei rifiuti. Perché?

Vincenzo Madetti
MoVimento 5 Stelle Bari