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venerdì 2 ottobre 2015

Discarica a cielo aperto tra Fesca e San Paolo: M5S richiede da settimane intervento ma non si muove nulla

Tv, frigoriferi, sedie rotte, residui di materiale edile, mobili e tanto altro ancora, dopo due mesi dalla mia segnalazione sono ancora li, su Strada rurale del Torrente, l’unica via che collega i quartieri Fesca e San Paolo. Avevo già segnalato a fine Luglio, con una nota di protocollo e successive due richieste a verbale in 1° commissione, la presenza di rifiuti speciali di grosse dimensioni da rimuovere con urgenza, ma ad oggi, 2 Ottobre, la situazione non è cambiata. Il Municipio ha accolto la mia segnalazione ed è stato abbastanza celere nel trasmettere la problematica all’AMIU, soltanto che quest ultima non ha ancora provveduto ad intervenire. Lo dimostra il fatto di aver riconosciuto questa mattina nel solito posto, lo stesso frigorifero e li stessi rifiuti di due mesi fa, ad oggi soltanto un po’ più arrugginiti e sporchi. L’AMIU non deve intervenire soltanto nei quartieri più blasonati, non devono esistere zone o cittadini di "serie B” quando c'è da occuparsi di igiene pubblica e decoro urbano. Sollecito quindi nuovamente un intervento della municipalizzata per il ripristino della regolarità su quella strada molto frequentata.

Davide De Lucia, cittadino 5stelle




giovedì 9 luglio 2015

Agorà M5S Puglia a Bari con Laricchia, Barone, Conca e Guarini - 12/07/2015


Domenica 12 Luglio alle ore 19:30 in Piazza San Ferdinando a Bari vi aspettiamo per un'agorà con i portavoce del M5S alla Regione Puglia Antonella Laricchia, Rosa Barone, Mario Conca e Viviana Guarini.

Passate parola


lunedì 8 settembre 2014

Ultime Notizie dal Terzo Municipio di Bari

Riepilogo delle ultime attività svolte nel terzo municipio di Bari:
Segui e invia segnalazioni al portavoce Davide De Lucia


8 Settembre 2014:
Il presidente del municipio ci ha detto che presto avremo un aumento del personale di n. 2 assistenti sociali, come richiesto nei giorni scorsi. Io come MoVimento 5 Stelle ho presentato alla commissione una proposta di riduzione di costi della politica, più precisamente la proposta consiste nel non dar seguito a nessuna commissione nei giorni in cui si effettua il consiglio municipale. La proposta sarà discussa e valutata domani. Alle ore 11:00 circa ci siamo recati al parco dove si tiene ogni venerdì il mercato del quartier San Paolo. Visto e fotografato lo stato della zona, ho proposto (ma non messo a verbale, lo farò domani) una bella azione collettiva da parte dei consiglieri, ovvero una giornata in cui si possa ripulire la zona insieme ai cittadini, muniti di scopa e guanti.


5 Settembre 2014:
Abbiamo parlato con il presidente di alcune questioni riguardanti la sicurezza nei quartieri. Abbiamo trascritto alcune segnalazioni dei cittadini riguardanti l'assenza di parcheggi e il risanamento di alcune aree. Presto partirà il rifacimento di un bando (che abbiamo approvato) di circa 25.000 euro sul tema dell'istruzione scolastica rivolta a bambini e ragazzini che per una serie di problematiche non hanno finito il loro percorso di studi. Alle ore 11:00 io sono uscito dalla commissione per impegni personali, ma alcuni membri si son recati con il presidente del Municipio da una associazione sportiva della zona. Riferirò eventuali aggiornamenti a riguardo.
4 Settembre 2014:
Abbiamo conosciuto gli assistenti sociali del municipio e le loro problematiche. Hanno esposto i loro disagi dovuti in primo luogo alla carenza di personale che rende ingestibile la mole di lavoro. 
Al termine dell'incontro la prima commissione si è recata al quartier San Paolo, precisamente in Piazza Europa, dove ha visitato gli edifici della piazza e conosciuto alcuni imprenditori e gestori della stessa.

3 Settembre 2014:
Abbiamo relazionato e quindi messo a verbale alcune segnalazioni dei giorni precedenti. Il vicepresidente del Municipio, Filippo Colonna, ci ha informati di una situazione in fase di risoluzione: la questione assistenti sociali. In pratica per legge ci deve essere un assistente sociale ogni 5.000 abitanti. Nel nostro Municipio ne abbiamo 1 ogni 8.700 abitanti. Tutto questo per varie cause, in primo luogo la mancanza di personale è dovuta ad alcune lavoratrici con problemi di salute e dunque in stato di malattia. Il vicepresidente si sta occupando personalmente della questione e ci aggiornerà sull'andamento dell problematica (che pare essere in fase di risoluzione).

Sposto ora l'attenzione su un dato oggettivo del Municipio: abbiamo un sistema informatico pessimo, Ci sono pochi computer molto datati, risorse insufficienti ad un corretto svolgimento dei lavori di commissione. La pubblica amministrazione è INDIETRO rispetto all'informatizzazione media del privato cittadino. C'è qualche privato o azienda che vuol donare un computer al Municipio? Fatemi sapere, grazie.

2 Settembre 2014:
Abbiamo fatto un secondo sopralluogo alla Pineta S. Francesco di Bari riscontrando che alcuni degli interventi richiesti ieri son stati effettuati. Abbiamo trovato alcuni locali ripuliti e disinfettati da cima a fondo, aiuole potate, serratura ad un porta cambiata. Posso affermare con certezza che i lavori per risanare la pineta sono ancora molteplici. Mi è giunta notizia che nei prossimi 3 anni il programma del comune prevede di stanziare € 300.000 per il risanamento della Pineta. Verificherò che tutto si svolga secondo i programmi elettorali della maggioranza.


Davide De Lucia - cittadino 5stelle (clicca e seguimi su facebook)
info e segnalazioni: terzomunicipio@m5sbari.it (pagina facebook M5S Terzo Municipio di Bari)

lunedì 27 gennaio 2014

Vendola l'indisciplinato, la Regione Puglia non regolamenta le petizioni

In una recente intervista, lo smemorato di Terlizzi Nichi Vendola ha accusato il MoVimento 5 Stelle Bari di poca credibilità sul territorio.

Parla proprio lui di credibilità, cioè quello che da Santoro mentiva sul fatto che il suo partito “non gode di alcun finanziamento pubblico”, quello della risata al telefono con Archinà commentando la “scena fantastica” dello “scatto felino”, con cui l’ex capo delle relazioni esterne dell’Ilva ha preso il microfono a un cronista che chiedeva conto a Emilio Riva dei morti di cancro causati dall’Ilva, quello che ha promesso la ripubblicizzazione dell’AQP, ma che, ancora oggi è una s.p.a. che fa profitti dall’acqua disattendendo l’esito referendario del 2011, quello che in campagna elettorale è a favore della raccolta differenziata “porta a porta”, per una società del riciclo, ma quando è governatore pugliese autorizza 5 inceneritori Marcegaglia ed è quello che, nel 1997, da vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti in Campania, pose il segreto d'ufficio sulla drammatica vicenda della Terra dei Fuochi.

Il mantenuto dalla politica che si riempie la bocca di trasparenza, di diritti civili e di pari opportunità, quello che dovrebbe gestire il bene comune in Puglia e garantire la democrazia partecipata per tutti i pugliesi con tutti gli opportuni strumenti, paradossalmente, proprio l'istituto della petizione popolare non trova disciplina nell'ambito del Regolamento del Consiglio Regionale Pugliese.

La petizione è un istituto di democrazia partecipata attraverso cui il cittadino rivolge all'amministrazione un sollecito in ordine a questioni di pubblico interesse. Tale istituto è anche contemplato dall'art. 16 dello statuto della Regione Puglia che così dispone: “I cittadini, gli enti locali, le associazioni e le organizzazioni sociali e gli enti autonomi funzionali possono rivolgere petizioni al Consiglio regionale, secondo le modalità previste dal regolamento interno, per sollecitare l’intervento della Regione su questioni di interesse collettivo”. Tuttavia, il regolamento, espressamente richiamato dalla citata disposizione, nulla dispone in merito alle petizioni. Manca completamente una disciplina specifica nell'ambito del regolamento del Consiglio Regionale pugliese. Vuoto normativo?

Pur in mancanza di tale disciplina, il Movimento 5 stelle Bari ha iniziato una raccolta firme per il nodo ferroviario di Bari Nord per l'interramento in galleria artificiale della linea RFI, tratta S. Spirito-Palese, in quanto riteniamo che il quesito sia legittimo e di pubblico interesse.

Il M5S Bari invita e sollecita il Consiglio Regionale a provvedere e a integrare il suo regolamento in ossequio alle disposizioni di cui al Diritto Comunitario, al diritto Costituzionale e al diritto regionale (art. 16 Statuto Puglia). In ogni caso, l'Amministrazione Regionale presto si dovrà esprimere davanti una richiesta sottoscritta da almeno 5 mila pugliesi.

Adesso chi è credibile?


venerdì 16 agosto 2013

NO TAP, a San Foca per una pianificazione energetica sostenibile

di Fabio Leli

Domenica 18 agosto, gli attivisti del MoVimento 5 Stelle Bari saranno a San Foca (Lecce) per sostenere le ragioni dei NO TAP, ossia di tutti coloro che sono contrari alla distruzione del territorio pugliese a causa del passaggio di un gasdotto proveniente dall'est. Ma il TAP (Trans Adriatic Pipeline) non produce energia, è soltanto una via di comunicazione verso l’Azerbaigian. E come tutti i mezzi di comunicazione, chi gestirà tale struttura avrà il controllo e il profitto di quel che vi passerà, ossia nulla di differente dall'essere dipendenti e ricattabili da qualcuno in campo energetico.

Chi, come noi, dice NO al TAP non sta semplicemente protestando, ma sta invece proponendo, ossia invitando a cogliere una sensazionale opportunità di immaginare un serio progetto politico che possa basarsi sulle fonti rinnovabili e sull'autoproduzione energetica perché in Puglia, come nel resto dell'Italia, il problema non è la mancanza di energia, ma il suo spreco.

In altre parole, in una società che va sempre più verso la riduzione della dipendenza e della riduzione delle fonti fossili per il risparmio e per la riqualificazione energetiva, il TAP non segue altro che un vecchio modello capitalistico di produzione e consumo dell’energia. Per tale ragione saremo a San Foca per affermare quello che diciamo da sempre, cioè che se non ci occupiamo della politica sarà essa ad occuparsi di noi.

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure!

Link:



mercoledì 25 aprile 2012

La (dis)occupazione in Italia: la favola e il dramma

di Giuseppe Colangelo

Il presente articolo pone al centro dell’attenzione alcuni dati forniti dalle indagini condotte dall'Istat sulla forza lavoro e sul fatto che molto difficilmente tali numeri descrivano adeguatamente la realtà quotidiana.


[ Fonte: www.lavoce.info ]

Nel precedente grafico è riportata la disoccupazione giovanile in costante aumento come la disoccupazione più in generale. Ma siamo veramente sicuri che la realtà sia soltanto questa? 
Non è inusuale, ad esempio, che i Mass Media insistano sul fatto che la disoccupazione sia un grave problema, ma che tale dramma sia invece da ridimensionare perché i dati forniti dall'Istat attestano che il tasso della disoccupazione totale in Italia si aggira soltanto intorno al 9,2%, mentre la disoccupazione media in Europa è al 10,3%. 
Quindi, per assurdo, gli italiani "stanno bene", ma sappiamo benissimo che non è così che stanno le cose. Ce ne accorgiamo ogni giorno di più, abbiamo amici e parenti che sono in cerca di lavoro da tempo, gente in cassa integrazione, etc... 

Vediamo più nel dettaglio come vengono svolte queste indagini statistiche. Gli “occupati” comprendono le persone dai 15 anni in su che, nella settimana in cui viene condotta la rilevazione, abbiano svolto almeno UN’ORA di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura. Significa che, se una persona in quella settimana ha iniziato a lavorare in un call center e magari ha capito che non fa per lui/lei, di fatto viene conteggiato come occupato. In Puglia sappiamo benissimo che andando su internet per cercare lavoro, ad oggi, la stragrande maggioranza delle offerte di lavoro è presso call center o presso qualche agenzia di commercio, porta a porta, nella speranza di vendere e/o stipulare contratti telefonici, elettricità, gas e quant'altro. Chiaramente, sono tutti lavori supportati da un corrispettivo monetario insufficiente per vivere una vita dignitosa. In più, l’Italia è al secondo posto in Europa come esportazione di capitale umano dopo la Romania; cioè i rumeni emigrano altrove perché insoddisfatti del loro Paese e subito dopo ci siamo noi. 
Immaginiamo, se tutta la gente che è scappata dal nostro Paese fosse rimasta in Italia, a quanto ammonterebbe la disoccupazione?

Eppure oggi ci viene detto che il Governo Monti sia la panacea per risolvere tanti problemi. E i Partiti? Loro cambieranno nome mantenendo salde le stesse persone che hanno portato gli italiani alla catastrofe e l'Italia al fallimento. Alle prossime elezioni magari ci diranno che sono diventati più responsabili, che le cose andranno meglio. Ci racconteranno un'altra favola mentre noi vivremo il  solito dramma. 
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

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