Riepilogo delle ultime attività svolte nel terzo municipio di Bari:
Segui e invia segnalazioni al portavoce Davide De Lucia
8 Settembre 2014:
Il presidente del municipio ci ha detto che presto avremo un aumento del personale di n. 2 assistenti sociali, come richiesto nei giorni scorsi. Io come MoVimento 5 Stelle ho presentato alla commissione una proposta di riduzione di costi della politica, più precisamente la proposta consiste nel non dar seguito a nessuna commissione nei giorni in cui si effettua il consiglio municipale. La proposta sarà discussa e valutata domani. Alle ore 11:00 circa ci siamo recati al parco dove si tiene ogni venerdì il mercato del quartier San Paolo. Visto e fotografato lo stato della zona, ho proposto (ma non messo a verbale, lo farò domani) una bella azione collettiva da parte dei consiglieri, ovvero una giornata in cui si possa ripulire la zona insieme ai cittadini, muniti di scopa e guanti.
5 Settembre 2014:
Abbiamo parlato con il presidente di alcune questioni riguardanti la sicurezza nei quartieri. Abbiamo trascritto alcune segnalazioni dei cittadini riguardanti l'assenza di parcheggi e il risanamento di alcune aree. Presto partirà il rifacimento di un bando (che abbiamo approvato) di circa 25.000 euro sul tema dell'istruzione scolastica rivolta a bambini e ragazzini che per una serie di problematiche non hanno finito il loro percorso di studi. Alle ore 11:00 io sono uscito dalla commissione per impegni personali, ma alcuni membri si son recati con il presidente del Municipio da una associazione sportiva della zona. Riferirò eventuali aggiornamenti a riguardo. 4 Settembre 2014:
Abbiamo conosciuto gli assistenti sociali del municipio e le loro problematiche. Hanno esposto i loro disagi dovuti in primo luogo alla carenza di personale che rende ingestibile la mole di lavoro. Al termine dell'incontro la prima commissione si è recata al quartier San Paolo, precisamente in Piazza Europa, dove ha visitato gli edifici della piazza e conosciuto alcuni imprenditori e gestori della stessa.
3 Settembre 2014:
Abbiamo relazionato e quindi messo a verbale alcune segnalazioni dei giorni precedenti. Il vicepresidente del Municipio, Filippo Colonna, ci ha informati di una situazione in fase di risoluzione: la questione assistenti sociali. In pratica per legge ci deve essere un assistente sociale ogni 5.000 abitanti. Nel nostro Municipio ne abbiamo 1 ogni 8.700 abitanti. Tutto questo per varie cause, in primo luogo la mancanza di personale è dovuta ad alcune lavoratrici con problemi di salute e dunque in stato di malattia. Il vicepresidente si sta occupando personalmente della questione e ci aggiornerà sull'andamento dell problematica (che pare essere in fase di risoluzione).
Sposto ora l'attenzione su un dato oggettivo del Municipio: abbiamo un sistema informatico pessimo, Ci sono pochi computer molto datati, risorse insufficienti ad un corretto svolgimento dei lavori di commissione. La pubblica amministrazione è INDIETRO rispetto all'informatizzazione media del privato cittadino. C'è qualche privato o azienda che vuol donare un computer al Municipio? Fatemi sapere, grazie.
2 Settembre 2014:
Abbiamo fatto un secondo sopralluogo alla Pineta S. Francesco di Bari riscontrando che alcuni degli interventi richiesti ieri son stati effettuati. Abbiamo trovato alcuni locali ripuliti e disinfettati da cima a fondo, aiuole potate, serratura ad un porta cambiata. Posso affermare con certezza che i lavori per risanare la pineta sono ancora molteplici. Mi è giunta notizia che nei prossimi 3 anni il programma del comune prevede di stanziare € 300.000 per il risanamento della Pineta. Verificherò che tutto si svolga secondo i programmi elettorali della maggioranza.
Davide De Lucia - cittadino 5stelle (clicca e seguimi su facebook)
info e segnalazioni: terzomunicipio@m5sbari.it (pagina facebook M5S Terzo Municipio di Bari)
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
lunedì 8 settembre 2014
Ultime Notizie dal Terzo Municipio di Bari
Etichette:
bari,
Davide De Lucia,
fesca,
III Municipio,
m5s,
Marconi,
politica,
puglia,
riduzione costi,
san girolamo,
san paolo,
stanic,
terzo municipio
venerdì 16 maggio 2014
Ad ogni campagna elettorale...
Ci risiamo!
Ad ogni campagna elettorale i soliti faccioni per strada.
Ce li ritroviamo ovunque: nei bar, nei panifici, nelle salumerie.
Finchè queste facce sono appoggiate sui banconi di esercizi commerciali nulla da dire.
La questione si fa irritante quando questi faccioni te li ritrovi affissi sui bidoni della spazzatura, sulle strutture delle fermate dei bus ed in ogni angolo della città.
L'art. 1 della 212/1956 disciplina le modalità di affissione dei manifesti elettorali.
L’art. 8 della suddetta legge, invece, prevede le relative sanzioni in caso di violazioni.
Cosa vogliamo dire?
Se certi partiti violano la normativa elettorale, cosa ci possiamo aspettare quando arriveranno nelle istituzioni? NIENTE! Esattamente quello che hanno fatto in questi lunghissimi anni.
Quando verranno a chiedervi il voto, ricordatevi di questo articolo.
A buon intenditor poche parole
venerdì 27 aprile 2012
Il MoVimento è Politica, domandatelo agli eletti

Beppe Grillo è il portavoce del MoVimento 5 Stelle. E gli attivisti? Anche.
Pochi sanno di cosa parla, quando si descrive il Movimento 5 Stelle. Beppe Grillo viene descritto dai politici e dai giornalisti come demago, populista e qualunquista, colui che è contro il partitismo, il suo ruolo invece e' quello di essere il portavoce dei cittadini che fanno politica in rete e che collaborano con i 150 consiglieri eletti con il Movimento 5 Stelle e che la politica la fanno tutti i giorni tra i banchi dei consigli regionali e comunali.
Per capire cos’è il Movimento 5 Stelle farebbero bene a farsi un giro nei comuni o nelle regioni dove sono presenti e dove la politica si mastica ogni giorno. I cosiddetti grillini sono una spina nel fianco ai partiti, giocano il ruolo che spesso dovrebbe essere demandato ai giornalisti: fanno i cani da guardia al potere, e allo stesso tempo, riescono a mettere sul tavolo proposte concrete di governo.
A Bologna, in consiglio regionale, ci sono due ragazzi come Giovanni Favia e Andrea Defranceschi, che fanno politica. Eccome se la fanno. Avete presente l’irruenza di Grillo? Bene: loro – ma come altre decine di esponenti del movimento – sono esattamente il contrario. Prudenti, riflessivi, preparati. Se oggi sappiamo che, dove si sta costruendo la Variante di Valico, il raddoppio della Bologna-Firenze c’è un paese che frana, lo si deve ai consiglieri del M5S. Infatti pochi sanno che quel tratto di autostrada è costruito su una frana, che rischia di portarsi via paesi, oltre a mettere a rischio i viadotti dell’A1. Questa non è politica?
Non è politica andare in consiglio regionale e proporre l’abbattimento dei costi? Non è politica chiedere alla Regione un impegno perché le innumerevoli auto blu vengano smantellate? Spiegateci, altrimenti, cosa si intenda per “fare politica”. Se è quella che si alternano a fare il Pd e il Pdl, no grazie.
I governi sono stati in piedi per anni grazie al sistema dell’antipolitica quella vera però.
Se poi Beppe Grillo alza i toni è un altro discorso. . Ma a prescindere dalla sua persona, attorno a lui si è creato un Movimento, fatto di gente perbene e che sogna una politica perbene, trasparente, senza ruberie. E che difficilmente si dissolverà nel nulla.
Ascolta questo articolo:
giovedì 19 aprile 2012
Riprendersi le parole per riprendersi la politica
di Daniele Dani
Ascolta questo articolo:
La parola, è un semplice contenitore - in linguistica si dice che è "significante" - e quando questo contenitore viene riempito, per consuetudine o d'imperio, allora assume un preciso significato.
Oggi diciamo "politica" e si pensa solamente al ruolo e al modus operandi dei nostri politici; ma questo non è necessariamente vero: esso è solamente uno dei tanti significati attribuibili.
Ed è proprio con un approccio semantico, riprendendoci l'uso appropriato delle parole, che possiamo iniziare superare quel senso di nausea che oggi ci assale quando ci giungono notizie di cronaca politica.
Perchè parlare di politica significa, in estrema sintesi, parlare di interessamento e partecipazione a tematiche inerenti una comunità in un determinato territorio.
Può una società che si autodefinisce civile tollerare che la politica sia scesa così in basso da essere equiparata alla mafia e tollerare altresì che il politico sia oramai solo colui che massimizza il proprio tornaconto personale?
E perchè la critica al politico è tacciata come antipolitica?
Aggiungiamo inoltre che anche i media, utilizzando ancora termini come "classe politica", non fanno altro che rafforzare la presa di distanza fra la società, la cui divisione in classi ha un retrogusto ottocentesco, e la politica stessa.
Questa stessa classe politica che, da quando non è più sostenuta dalle ideologie, costretta a valorizzarsi col suo operato (!) non ha trovato altri rimedi se non di tradursi in un potere autoreferenziale chiuso: la cosiddetta casta.
Se con una iperbole logica passiamo dalle parole ai fatti, dal contenitore al contenuto, notiamo che potremmo e possiamo riconoscerci nelle esigenze della comunità, nei problemi della sanità, della scuola, dell'innovazione tecnologica dell'industria, nell'economia sostenibile, nell'importanza del ruolo dei media e quant'altro attiene all'interesse collettivo.
Questa è politica.
E' la concezione greca di chi vive - in e per - la polis, dove ogni uomo è un zoon politikon, un animale politico che vede nel vivere associato la dimensione compiuta e l'essenza della vita stessa.
E chi non lo fa è un essere difettivo - un idion - da cui il termine idiota.
Oggi ci adoperiamo perchè si prenda coscienza di ciò che è politica, tenendola ben distinta da quella che è invece azione di sopravvivenza di un gruppo di mestieranti.
E se anti-politica significa "ostile alla politica" utilizzeremo questo termine per etichettare i recenti fatti di cronaca che hanno visto espellere diversi dirigenti e tesorieri di partito insieme alla serie di "inconsapevoli acquirenti di beni di lusso".
Se si teme che questo modo di fare politica sia solo frutto di demagogia, cioè opera di qualcuno che intende "trascinare il popolo", può trovare nella rete, e nei social network, quello strumento che ci permette di non essere una miriade di individui isolati e inerti che si rapportano
solo ad un monitor, ma di interagire, discutere, informarsi, evitando insomma di trasformarci in quella "folla solitaria" plasmabile e mobilitabile dal cosidetto "direttismo elettronico".
Perchè la politica in democrazia si fa sempre e solo attraverso il dibattito, che crea dei percorsi decisionali che conducono a delle scelte collettive informate, consapevoli e condivise.
Occorre sottolineare infine che è necessario ritornare al corretto uso e intendimento dello strumento della rappresentanza politica che i nostri padri costituenti ci hanno fornito con la Costituzione post-bellica e post-fascista.
Quando, tramite le elezioni, destiniamo qualcuno ad un ufficio governativo, in realtà creiamo la figura del dipendente politico, incaricato dalla comunità di attuare un determinato programma elettorale.
Egli è l'esecutore di un programma formato in seno all'opinione pubblica che, della gestione degli affari pubblici, deve essere informata e deve continuare a interessarsi, discutere e controllare.
E nel margine di discrezionalità che gli viene fisiologicamente lasciato, il deputato politico deve tenere sempre presente che le sue decisioni vengono mediate fra due comportamenti, quello economico - per massimizzare l'utile, il tornaconto della comunità - e quello morale - con azioni che non portano vantaggi materiali ma che perseguono fini ideali.
Platone asseriva che il governo deve spettare ai depositari dell'episteme, del sapere, perchè il demos è ignorante, non sa.
Noi vogliamo cambiare i paradigmi della politica: se la sovranità appartiene al popolo, come dettato dal primo articolo della nostra costituzione allora il popolo deve sapere, essere informato, e attivarsi con consapevolezza.
Altrimenti sarà un re di coppe, votato alla sottomissione di chiunque.
Ascolta questo articolo:
Etichette:
informazione,
media,
parole,
politica,
popolo
Iscriviti a:
Post (Atom)
