Il presente documento parte dal fondamentale presupposto che l’Associazione
Amici di Beppe Grillo Bari, i cui membri sono tutti aderenti al
Movimento 5 Stelle (M5S), è assolutamente favorevole all’iniziativa “Zero Privilegi” di dimezzare gli stipendi, di abolire i vitalizi e di cancellare i privilegi dei Consiglieri regionali in tutte le Regioni italiane. Il successo di tale iniziativa contro l’attuale classe dirigente, composta da Partiti che per vent’anni hanno mal governato la ‘cosa pubblica’ portando, nel 2012, di nuovo l’Italia in recessione, sarebbe una straordinaria vittoria politica del M5S a dimostrazione della sua smisurata capacità di crescita e di incisione pubblica e politica. L’opera di cambiamento che il M5S vuole condurre è, infatti, una vera e propria rivoluzione culturale che permetta al cittadino di smettere di delegare e di aderire passivamente a dei “contenitori”, quali sono oggi i Partiti, e di lavorare con le proprie idee, non per curare gli interessi particolari di ciascuno, ma per costruire un nuovo modello sociale di sviluppo che contempli il bene comune quale unica forma di ricchezza sociale.

[logo del Comitato Promotore Zero Privilegi Puglia]
Entrando nel merito del discorso,
Zero Privilegi Puglia (ZPP) è, a tutti gli effetti, una proposta di Legge di iniziativa popolare promossa da un
comitato autonomo. Le persone che compongono tale gruppo sostengono di essere “aderenti al Movimento 5 Stelle” (*) ma non seguono i principi del M5S perché tale comitato rispetta soltanto quello che c’è scritto in un documento "ufficiale": la
Carta dei principi di metodo (**). Tale
Carta recita che allo ZPP “possono aderire ESCLUSIVAMENTE al coordinamento
singoli cittadini (corsivo nostro), che si riconoscano nei principi e nelle finalità di Zero Privilegi Puglia, espresse in questa carta.” Quindi, i singoli cittadini che vogliono attivarsi per raccogliere le firme e per organizzare i banchetti devono attenersi alla
Carta e non ai principi programmatici del M5S.
Tecnicamente, i banchetti per ZPP possono essere organizzati da Soggetti non-politici che per vie secondarie possono far le veci di uno o di un altro gruppo di Partito, mentre possono praticamente collaborarvi i singoli esponenti di Partito in qualità di autenticatori delle firme. Perciò, il pericolo delle infiltrazioni è, paradossalmente, espressamente tutelato dalla
Carta dei Principi di Metodo del comitato promotore.
Nei fatti, quando il 9 ottobre 2011 si è tenuta l’ultima riunione programmatica del comitato ZPP (a cui ha aderito il gruppo di Bari) per definire ufficialmente i principi della
Carta, alcuni attivisti baresi sollevarono due questioni:
le modalità e le regole alla base del Comitato promotore nella raccolta firme e il rischio che tali modalità potessero far “avvicinare” la raccolta firme, e il Comitato stesso, a soggetti politici, “regalando” consensi al Partito che si fosse avvicinato all’iniziativa.
Tali problemi, oltre a far “naufragare” l’iniziativa, porrebbero il M5S in una situazione di grave imbarazzo nei confronti di altri cittadini che, alla visione di attivisti del M5S, “supportati nelle attività” da politici, o che comunque si fanno aiutare dai Partiti, si sentiranno in diritto di esclamare “Allora siete come gli altri!”, creando, così, un danno a livello locale e regionale ad altri gruppi di attivisti.
L'applicazione di questa linea programmatica, che ha di fatto lasciato e lascia aperto il campo alle infiltrazioni (possibili e probabili) di chi con il M5S non ha niente da condividere, e che permette di dare visibilità a quei politici di Partito in cerca di notorietà, è un rischio troppo grande che gli attivisti di Bari non hanno voluto correre.
Tutte queste raccomandazioni, o preoccupazioni, non sono state considerate e non sono state nemmeno attentamente discusse e/o valutate, analizzandone i pro e i contro, come ci si sarebbe aspettato da un Comitato che intende allargare il proprio operato a tutta la Regione.
Chiaramente gli attivisti di Bari non ritengono che il Comitato ZPP sia stato deliberatamente fondato per annegare il MoVimento in Puglia. Semplicemente, ritengono che una operazione di tale portata (per impegno, estensione geografica e importanza stessa dell’iniziativa) avrebbe meritato e avuto bisogno di una maggiore organizzazione e – forse – di una migliore concertazione fra le forze presenti in Regione.
In qualità di attivisti del M5S è doveroso essere in linea con l'idea del MoVimento che intende riformare l’attuale forma sociale. Perciò, la riforma del Sistema non può essere realizzata con le stesse persone che, allo stesso tempo, riproducono ciclicamente il Sistema Dominante. Alla luce di quanto detto, gli attivisti di Bari si sono sentiti in dovere di tutelare, prima ancora di se stessi, i principi e le idee del MoVimento. Per questa ragione, data l’irremovibile decisione del Comitato ZPP di non voler prendere le opportune cautele per risolvere i due problemi prima citati, il gruppo di attivisti del M5S di Bari ha deciso di non intraprendere un percorso minato da coloro che, formalmente, dicono essere “aderenti al Movimento 5 Stelle”, ma che, praticamente, seguono dei dettati di una
Carta. Tale Comitato, quindi, non ha voluto “inglobare” i principi del M5S, salvo poi fare un uso esteso del logo del MoVimento stesso.
[Immagine utilizzata dal Comitato Promotore Zero Privilegi Puglia sul sito iapraliuecchie]
L’intento è stato quello di evitare, come è già accaduto in passato, che i politici e i Partiti ricevessero dai Comitati visibilità e voti dalle iniziative sensibili relative al bene comune. Il M5S, a differenza dello ZPP, non è un Comitato e non ha bisogno di Comitati per avviare le battaglie presenti nel suo DNA in quanto non c’è alcun motivo di costruire un Comitato con uno scopo unico e limitato, quando invece esiste già il M5S che abbraccia campi più vasti. Quindi, la sola sostanza non può essere utilizzata a baluardo per giustificare qualsiasi mezzo al fine di raggiungere un risultato. Nel MoVimento il fine non giustifica i mezzi. Il MoVimento è il fine.
(*) Nota di Paolo Mariani del Comitato Promotore ZPP: "Nel comitato promotore non ci sono persone che sostengono di aderire al m5s, ma solo ed esclusivamente iscritti al m5s con identità certificata."
[Commento estrapolato dal gruppo Facebook: Amici di Beppe Grillo Bari - MoVimento 5 stelle Puglia]
Però tali dichiarazioni sono contraddittorie con quanto pubblicato dallo stesso promotore che ci ha inviato la rettifica. Tale promotore sul suo blog "
iapraliuecchie" pubblica questo banner:
Nella nota, Mariani dichiara anche che "al momento non esiste nessuna carta dei principi ufficiale." ma in queste altre dichiarazioni apparse il 26 febbraio 2012 sul gruppo AMICI di BEPPE GRILLO di FOGGIA, cade in un'ennesima contraddizione:
[Commento estratto dal gruppo Facebook: AMICI di BEPPE GRILLO di FOGGIA]
In questo commento dichiara espressamente che chi partecipa deve attenersi "alle regole, ai principi e ai metodi che il gruppo ha deciso."
(**)
Carta dei principi di metodo
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