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lunedì 13 giugno 2016

"Zone 30" nei pressi dei punti di aggregazione dei cittadini del Municipio 4

 

"Questa mattina ho presentato in Municipio la mia proposta, redatta in collaborazione con attivisti, relativa alla limitazione della velocità di percorrenza di veicoli a 30 km/h nei pressi dei centri storici, scuole, luoghi di culto, centri sportivi, piazze e in generale i punti di maggiore aggregazione dei cittadini del nostro territorio.

La proposta è nata dalla constatazione, avvalorata da numerosi studi scentifici, che limitare la velocità determina numerosi vantaggi:
• maggiore vivibilità delle strade - Nelle “zone 30”, il rumore prodotto dal traffico si riduce di circa il 40%, come ricordato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità l’esposizione a un alto rumore di fondo disturba la qualità del sonno, provoca malattie cardiovascolari e disturbi nel comportamento. Più in generale, se le macchine vanno piano si può camminare e pedalare con maggiore serenità, o lasciare i bambini più liberi di girare da soli per il quartiere, poichè le stesse hanno bisogno di meno spazio per procedere in sicurezza;
• minori costi sanitari - La riduzione nel numero di morti e feriti gravi, oltre a essere positiva in sé, si traduce anche in minori costi per l’assistenza medica;
• minore inquinamento - La riduzione della velocità di punta delle automobili comporta minori accelerazioni, una velocità media più costante, un traffico più scorrevole e ciò si traduce in una significativa riduzione dell’inquinamento atmosferico.


Inoltre l'’Organizzazione Mondiale della Sanità in un suo rapporto sulla sicurezza pedonale ha ribadito l’importanza di limitare la velocità delle auto a 30 km/h nelle città visto che essa è determinante rispetto alla maggiore o minore gravità degli esiti degli incidenti.
L’investimento di un pedone da parte di un’auto che procede a 65 km/h determina la sua morte nel 90% dei casi, se procede a 50 km/h determina la sua morte nel 20% dei casi, se invece l’auto procede a 30 km/h la possibilità che il pedone muoia scende al 3%.

In numerosissime città europee ed italiane il provvedimento di riduzione della velocità a 30 km/h si applica da tempo con successo (Berlino, Amsterdam, Londra, Graz, Parigi, Amburgo, Grenoble, Caserta, Vicenza, Arezzo, Treviso, Milano, Pomezia, Livorno, ecc…).

Tutti questi dati portano chiaramente ad un’importante conclusione: l’introduzione delle zone 30 non è una misura che favorisce un gruppo ai danni di un altro ma va a vantaggio di tutti gli utenti della strada.
Spero che la proposta venga discussa al più presto dal Consiglio del Municipio 4 e approvata per l'interesse generale."

Portavoce Consigliere M5S‬ al Municipio 4‬ di Bari
Vito Saliano


lunedì 2 aprile 2012

Strade Pericolose

Chi si muove in moto, macchina o bici è circondato da un'architettura urbanistica mortale. Il paradosso è che, in apparenza, gli oggetti per le strade sono destinati a proteggerci.Gli innocenti guardrail sono in realtà ghigliottine per i ciclisti e arieti perforanti per gli automobilisti, i pali segnaletici invece provocano scontri mortali. Poi rimangono i mazzi di fiori che costeggiano le nostre strade  in ricordo dei caduti. Fateci caso, sono ormai ovunque. Fanno parte del paesaggio italico. Le foto dei defunti e i fiori di plastica sono gli unici, veri segnali che avvertono il viaggiatore dei pericoli.
Le strade, anche quelle baresi, sono piene di pericoli: buche, avvallamenti, scarsa illuminazione serale e sporcizia.
L'Italia si era impegnata a dimezzare gli incidenti mortali con l'Unione Europea. Non ci è riuscita. Oltre al danno anche la beffa: l'Italia sarà sanzionata per non aver raggiunto questo obiettivo. Più muori, più paghi.

dal blog nazionale www.beppegrillo.it