di Fabio Leli
Gli automobilisti sono l'unico pericolo dei ciclisti.
Ieri una nostra attivista è stata letteralmente sbalzata via dalla propria bicicletta da un pirata della strada che, a bordo di un'auto sportiva, l'ha deliberatamente fatta cadere per terra.
La nostra compagna, dopo aver segnalato con il braccio la sua volontà di svoltare a sinistra, è stata sopraggiunta da un'automobilista che, da molto lontano ha preferito acceleratore, sorpassarla e schiacciarla sulla destra fino a costringerla a toccare il gradino del marciapiede. Di fatto, tale caduta le ha causato ferite ed escoriazioni, nonché la distruzione della sua bicicletta, la compagna di viaggio. Chiaramente, tale omucolo, vigliaccamente, ha anche preferito svignarsela piuttosto che soccorrere la nostra amica.
In un momento in cui si parla soltanto delle vittime, noi denunciamo i carnefici e tutti i codardi che preferiscono l'incoscienza della propria ignoranza e la delega della propria responsabilità. La vita umana ha un prezzo incommensurabile, inquantificabile e inviolabile rispetto a coloro che sono in grado di vendersi persino l'anima per denaro, o per un'auto sportiva.
I nostri sforzi saranno diretti ad una città a misura di bicicletta. Dobbiamo essere liberi di spostarci senza pericoli.
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