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martedì 22 maggio 2012

Attivista investita da un'automobilista, non la soccorre e fugge via


di Fabio Leli


Gli automobilisti sono l'unico pericolo dei ciclisti.

Ieri una nostra attivista è stata letteralmente sbalzata via dalla propria bicicletta da un pirata della strada che, a bordo di un'auto sportiva, l'ha deliberatamente fatta cadere per terra.

La nostra compagna, dopo aver segnalato con il braccio la sua volontà di svoltare a sinistra, è stata sopraggiunta da un'automobilista che, da molto lontano ha preferito acceleratore, sorpassarla e schiacciarla sulla destra fino a costringerla a toccare il gradino del marciapiede. Di fatto, tale caduta le ha causato ferite ed escoriazioni, nonché la distruzione della sua bicicletta, la compagna di viaggio. Chiaramente, tale omucolo, vigliaccamente, ha anche preferito svignarsela piuttosto che soccorrere la nostra amica.
In un momento in cui si parla soltanto delle vittime, noi denunciamo i carnefici e tutti i codardi che preferiscono l'incoscienza della propria ignoranza e la delega della propria responsabilità. La vita umana ha un prezzo incommensurabile, inquantificabile e inviolabile rispetto a coloro che sono in grado di vendersi persino l'anima per denaro, o per un'auto sportiva.

I nostri sforzi saranno diretti ad una città a misura di bicicletta. Dobbiamo essere liberi di spostarci senza pericoli.

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lunedì 2 aprile 2012

Strade Pericolose

Chi si muove in moto, macchina o bici è circondato da un'architettura urbanistica mortale. Il paradosso è che, in apparenza, gli oggetti per le strade sono destinati a proteggerci.Gli innocenti guardrail sono in realtà ghigliottine per i ciclisti e arieti perforanti per gli automobilisti, i pali segnaletici invece provocano scontri mortali. Poi rimangono i mazzi di fiori che costeggiano le nostre strade  in ricordo dei caduti. Fateci caso, sono ormai ovunque. Fanno parte del paesaggio italico. Le foto dei defunti e i fiori di plastica sono gli unici, veri segnali che avvertono il viaggiatore dei pericoli.
Le strade, anche quelle baresi, sono piene di pericoli: buche, avvallamenti, scarsa illuminazione serale e sporcizia.
L'Italia si era impegnata a dimezzare gli incidenti mortali con l'Unione Europea. Non ci è riuscita. Oltre al danno anche la beffa: l'Italia sarà sanzionata per non aver raggiunto questo obiettivo. Più muori, più paghi.

dal blog nazionale www.beppegrillo.it