Visualizzazione post con etichetta danno erariale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta danno erariale. Mostra tutti i post

martedì 14 marzo 2017

Decaro chiamato nuovamente a rispondere su possibile distrazione di fondi del Consorzio ASI

Risultati immagini per consorzio asi bari

In data 10/02/2017 avevamo inoltrato alla VS attenzione un Comunicato Stampa relativo ad una società, un terreno a “prezzo politico”, un tanto promesso opificio da realizzarsi in un arco di tre anni, una causa legale durata 12 anni ed un conflitto che si è risolto dopo “appena” 26 anni con un esborso esorbitante. La vicenda, che vede al centro il Consorzio ASI di Bari, finita in un esposto anonimo inviato a tutte le massime autorità sul territorio pugliese nonché ai soci dello stesso consorzio.

Un “esposto-denuncia” indirizzato, tra gli altri, al Sindaco di Bari e da questi trasmesso tramite la propria segreteria, al Direttore del Consorzio ASI di Bari e ad un diretto collaboratore dello stesso Decaro. 

Una vicenda che configurerebbe un ormai "evidente" danno erariale su cui ora i consiglieri comunali 5 Stelle di Bari, Sabino Mangano e Francesco Colella, tornano ad interrogare il Sindaco di Bari chiedendogli se approva o meno l’operato del Consorzio ASI (che conferma ciò che c'è scritto nell'esposto-denuncia) e, in caso negativo, quali iniziative intende assumere a seguito dell’avvenuta “donazione” ad un privato di risorse pubbliche.

Inoltre chiediamo al Sindaco se intende comunque “sollecitare” l’attenzione della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti, informandoli della circostanza che il Presidente del Consorzio ha “sottoscritto” quanto riportato nell’esposto-denuncia.

Se riceveremo nuovamente silenzio potremmo conclamare che una nuova "opportunità di investimento" risulta attiva nella zona ASI ed ovviamente formalizzeremo apposito esposto alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti.

I portavoce al Consiglio Comunale
Sabino Mangano
Francesco Colella




giovedì 1 settembre 2016

La calda estate di Antonio Decaro e Michele Emiliano


"L'estate sta finendo!" cantava un noto duo musicale degli anni 80. 

Forse l'unico che attende con ansia la fine di questa calda estate è il Sindaco Antonio Decaro letteralmente "travolto", insieme all'amministrazione barese firmata Michele Emiliano, da tre grosse bocciature che arrivano a distanza di pochi giorni dalla Corte dei Conti, dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e da una relazione, del Segretario D'Amelio, sullo svolgimento dell'attività di controllo interno di regolarità degli atti amministrativi dal primo semestre 2016.

Eppure tutto ciò non ci meraviglia: perchè proprio come il ritornello di quella famosa canzone che torna nelle nostre menti ogni fine estate, noi del MoVimento 5 Stelle in questi primi 2 anni di mandato avevamo già sollevato gran parte delle osservazioni presenti nelle tre note sia durante le attività istituzionali (Commissioni e Consigli Comunali) sia attraverso formali denunce alle autorità competenti (Prefetto e Corte dei Conti). Qualcuno ci ascolta? Forse.

Utile quindi ricordare l'esposto al Prefetto relativo alle anomalie gestionali nelle Municipalizzate, il successivo sul mancato Decentramento Amministrativo (funzioni, deleghe e personale nei Municipi), l'esposto alla Corte dei Conti sulla Cassa Prestanza (ancora un rebus dopo mesi), i tanti dibattiti in Aula Consiliare e nelle Commissioni con assessori e dirigenti comunali sulla mancata riscossione di tributi e fitti del patrimonio comunale (milioni di euro persi per sempre), sulla mancata pubblicazione degli atti sul portale comunale, sull'impreciso monitoraggio delle performance e degli obbiettivi da parte del Nucleo di Valutazione, sulle evidenti anomalie nella gestione di alcuni bandi comunali, la valanga di debiti fuori bilancio ereditati dall'amministrazione Emiliano... e potremmo proseguire ancora...

Adesso, dopo aver ricevuto finalmente tutta la documentazione del MEF con tutti i relativi allegati, possiamo anticipare che oltre ai punti sopra citati (ed altri in corso di verifica), quello che preoccupa maggiormente è il potenziale danno di circa 50 milioni di euro dovuto ad un errato pagamento dei fondi di trattamento del salario accessorio dei dipendenti del Comune di Bari per gli anni dal 2000 al 2014! 

Nei prossimi giorni vi aggiorneremo sull'evolversi della situazione ma possiamo già affermare, utilizzando un detto francese in vista della partita odierna Italia-Francia (ps: anche in questo caso abbiamo rinunciato ai biglietti omaggio della FIGC per le "autorità") che les carottes sont cuites (le carote sono cotte) ovvero il tempo per questa amministrazione piddina (10 Emiliano + 2 Decaro) è scaduto e bisogna necessariamente restituire la Città al popolo tornando al voto!

I Portavoce M5S del Comune e dei Municipi




venerdì 12 febbraio 2016

CASSA PRESTANZA: M5S DEPOSITA ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI


I portavoce del MoVimento 5 Stelle al Comune di Bari Sabino Mangano e Francesco Colella hanno depositato esposto alla Corte dei Conti per presunto danno erariale a carico del Comune di Bari relativo ai contributi posti a carico del bilancio comunale a favore della Cassa Prestanza dei dipendenti del Comune di Bari.

La Cassa Prestanza è un ente istituito nel 1924 dal Comune di Bari, con finalità di previdenza sovvenzioni e assistenza in favore dei dipendenti comunali iscritti e lo scopo istituzionale della stessa è di concedere agli iscritti sovvenzioni, sussidi, premio di buonuscita e attuare altre forme di assistenza e previdenza.

Non risulta però determinata l’esatta qualificazione giuridica e/o contabile dei contributi posti a carico del bilancio comunale a favore della Cassa Prestanza dei dipendenti del Comune, non rinvenendo nello statuto vigente della Cassa Prestanza alcun riferimento all'obbligatorietà degli stessi.

L’Art.2 dello Statuto della Cassa Prestanza cita testualmente che “La Cassa avrà durata illimitata, gestione autonoma, patrimonio ed amministrazione distinta e separata dal patrimonio e dall’amministrazione del Comune” ma nonostante ciò non si comprende come mai numerosi atti della Cassa Prestanza siano passati attraverso Determinazioni Dirigenziali (Esempio: contributi erogati dal Comune di Bari) e Deliberazioni del Consiglio Comunale (Esempio: nomina dei Revisori della Cassa Prestanza, bilancio, ecc.);

Solo nel triennio 2012-2014 il Comune di Bari ha erogato alla Cassa Prestanza circa 1,5 milioni di Euro utilizzando fondi dalla Ripartizione Solidarietà Sociale per cui, se dovessimo sommare tutti i contributi erogati alla Cassa Prestanza a carico del bilancio comunale, risulterebbe ipotizzabile dal 1924 ad oggi un danno erariale di importo considerevole.

Risulta infine anomalo che dal lontano 1924 ad oggi non risultino azioni ispettive o verifiche da parte dei Revisori dei Conti del Comune di Bari sulle modalità di erogazione di detti contributi, ne’ sono evidenti approfondimenti sul tema da parte della politica locale.

Abbiamo dunque deciso di interessare la Procura della Corte dei Conti al fine di voler accertare se il comportamento tenuto dall’Ente Pubblico Comune di Bari, nelle persone dei soggetti coinvolti (Sindaci, Dirigenti Ripartizioni, Direttori Generali, Segretari Generali, Revisori dei Conti) dalla data di istituzione della Cassa Prestanza, e dagli organi della Cassa Prestanza, ovvero i Presidenti (Sindaci o delegati), il Consiglio di Amministrazione, il Collegio dei Sindaci revisori, le Assemblee dei Soci, dalla data di istituzione della Cassa Prestanza, sia stato o meno legittimo, se sussiste ipotesi di danno erariale e se siano stati rispettati i principi di trasparenza e di buona gestione della Pubblica Amministrazione.

Un atto dovuto a tutela dei contribuenti baresi!

I Portavoce del Movimento 5 Stelle di Bari


martedì 14 luglio 2015

Mancate riscossioni di fitti e tasse rifiuti ….. ed i baresi onesti pagano!


Decaro, Brandi, Savino ed i responsabili delle ripartizioni patrimonio e tributi in qualità rispettivamente di sindaco, assessori e dirigenti rischiano di provocare un danno alle casse comunali che li potrebbe portare ad una eventuale diretta responsabilità perseguibile dalla Corte dei Conti.

Infatti dalle ultime valutazioni dei conti comunali sono emersi enormi buchi relativi ai mancati introiti derivanti dalle locazioni attive - cifra che la ripartizione indica tra i 24 e 30 milioni di euro - e da ultimo la voragine della mancata riscossione della tassa rifiuti che ammonterebbe a 99 milioni di euro.

Questo è anche il frutto della “generosità” della precedente giunta targata Emiliano che lascia in eredità debiti mostruosi per il civico bilancio e mancate vere azioni di recupero.

Nel frattempo i baresi onesti e rispettosi delle norme continuano a pagare ed a subire una pesante tassazione anche grazie a questi evasori che l’amministrazione ha tardato e forse tarda ancora nel perseguire.

Giova ricordare al nostro sindaco, assessori e dirigenti che una recente sentenza della Corte dei Conti della Regione Abruzzo del 4 giugno u.s., la n. 57, ha condannato il comportamento dei responsabili dell'amministrazione poiché viziato da colpa grave.

La vicenda è connessa al dopo terremoto de l’Aquila. Infatti quella amministrazione non ha provveduto al tempestivo controllo dei pagamenti degli alloggi pubblici assegnati determinando numerose inadempienze e ritardi.

Tutto ciò provocava un danno erariale di diversi milioni di euro e quindi la Guardia di Finanza, prima, e la Procura della Corte dei Conti, dopo, hanno provveduto a condannare la non corretta condotta avendo rilevato gravi negligenze, trascuratezza, disinteresse e superficialità dell’Amministrazione comunale.

Questa sentenza, quindi, potrebbe avere analoghe conseguenze patrimoniali anche per il nostro sindaco, assessori e dirigenti che potrebbero essere condannati, come nel caso de l’Aquila, al pagamento della somma di 150.000 euro ma contemporaneamente determinare un notevole buco di bilancio, per i mancati incassi, a discapito dei soliti onesti e puntuali contribuenti.

Riusciranno le nostre ripartizioni a recuperare il tempo andato? E cosa controllava la giunta Emiliano? Siamo la città degli Oscar di Bilancio ma molto probabilmente siamo anche la città dell’Oscar dell’evasore.

I Portavoce M5S al Comune
Sabino Mangano
Francesco Colella