venerdì 29 marzo 2013

venerdì 22 marzo 2013

Il senso della comunità. Gazebo informativo.


COMUNICAZIONE GAZEBO


Il Movimento 5 Stelle di Bari sarà presente con un gazebo, domenica 24 marzo, in Piazza Giuseppe Romita, dalle 9:00 alle 13:00.

Continuano i gazebo itineranti del Movimento 5 Stelle di Bari per recuperare il senso della Comunità e favorire la costruzione del programma comunale con proposte raccolte dai baresi quartiere per quartiere. Il cittadino ritorna ad avere un ruolo di primaria centralità nella vita pubblica, oltre che un potere di iniziativa nuovo dando vita a una democrazia partecipata e a processi decisionali inclusivi.

Buona partecipazione.




Evento Facebook: Domenica 24 Marzo
Sito web: www.bari5stelle.it
Facebook Gruppo: Amici di Beppe Grillo Bari
Facebook Pagina: MoVimento 5 Stelle Bari
Facebook Profilo: MoVimento Cinque Stelle Bari
Meetup: Bari5stelle - Movimento Cinque Stelle Bari
Twitter: #BARI5STELLE
YouTube: Bari 5 Stelle
Email: info@bari5stelle.it



martedì 19 marzo 2013

Conferenza stampa M5S: rendicontiamo le caramelle

dal blog beppegrillo.it

"E' arrivato il momento di dare dimensione alle preoccupazioni di Lamberto Dini e Beppe Pisanu. E' giunta l'ora di "rendicontare le caramelle" e, dunque di portare le istanze di quel 25 e passa per cento di elettori che ha votato il Movimento 5 stelle. Ora che siamo stati eletti al Parlamento, vogliamo essere presenti nelle Commissioni bicamerali, nelle giunte e negli uffici di presidenza di Camera e Senato. Dopo la nomina della presidente della Camera Laura Boldrini siamo a una prima giornata cruciale. Oggi, martedì, alle 18, a Montecitorio ci sarà la prima conferenza dei Capigruppo. Si parlerà della composizione dell'Ufficio di Presidenza che verrà votato in aula giovedì, decidere le nomine dei suoi vicepresidenti e soprattutto scegliere i questori: veri e propri controllori dei conti alla Camera. Noi cittadini del Movimento 5 Stelle presenteremo i nostri candidati per tutti questi ruoli perché vogliamo essere protagonisti del rinnovamento che abbiamo promesso in campagna elettorale. Vogliamo partecipare alle decisioni che si prendono al chiuso delle stanze dei bottoni, per rispetto della volontà popolare che ci ha scelto. Vorremmo filmare tutto e diffondere via web le riunioni, ma per ora, con le stringenti regole in vigore nei palazzi romani, non è possibile. 
Intanto, stamattina, alle 11:00, terremo una conferenza stampa a Montecitorio. Parleremo di come intendiamo muoverci in vista della riunione dei Capigruppo. Trasmetteremo l'evento in diretta streaming. Il web è, e rimarrà, il nostro strumento privilegiato di contatto e di relazione con gli elettori per tutta la durata del nostro mandato. Confermiamo il nostro rifiuto a partecipare ai talk show televisivi. In tivù ci andremo solo se avremo la possibilità di parlare di idee e programmi o se avremo bisogno di spiegare ai cittadini gli imbrogli perpetrati ai loro danni. L'impronta che vogliamo dare a questa nostra prima esperienza nelle istituzioni di governo è un'azione di rinnovamento che questo Paese non ha mai conosciuto in passato. Lamberto Dini, per inciso, non ci ha ancora svelato nulla di cosa sa del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica di cui accennava qualche giorno fa. Attendiamo (s)fiduciosi." Roberta Lombardi, capogruppo portavoce M5S alla Camera

lunedì 18 marzo 2013

Elezione del Presidente del Senato

Il Codice di comportamento eletti MoVimento 5 Stelle in Parlamento, da noi sottoscritto ed accettato, prescrive che le votazioni in aula siano decise a maggioranza dei parlamentari del M5S. Personalmente mi sono espresso, durante la riunione, per non votare alcuno dei due candidati proposti dai partiti, in coerenza con i principi del M5S. Dopo formale votazione, in tal senso si è espresso a maggioranza anche il gruppo parlamentare. Ho così votato scheda bianca. Tuttavia alcuni colleghi del M5S, in difformità alla decisione del gruppo parlamentare, hanno dichiarato di aver votato per il Senatore Grasso. Credo sia opportuno fare una seria riflessione sul punto al fine di evitare il ripetersi di tali episodi.
Lello Ciampolillo



D'Alema presidente della Repubblica?

dal blog beppegrillo.it

Le cariche alla Camera e al Senato sono archiviate, dureranno lo spazio di una legislatura che si annuncia breve. Il pdmenoelle ha giocato l'unica carta che gli è rimasta, quella della "foglia di fico". Franceschini e la Finocchiaro erano indigeribili per chiunque, anche per gli iscritti. Boldrini e Grasso continuano così la linea già tracciata da Doria e Ambrosoli. E' fantastico! I parlamentari del pdmenoelle non riescono a esprimere un loro candidato. Non si fidano di sé stessi, soprattutto di sé stessi. Sanno di essereimpresentabili e quindi devono presentare sempre qualcun altro. Per loro ci vuole un po' di conservatorismo compassionevole.
Ora tocca ad altre due cariche, la presidenza del Consiglio e quella della Repubblica, fondamentale per il futuro dell'Italia. Il presidente della Repubblica rimane infatti in carica per sette anni (travalica le legislature) con poteri da monarca.
Il candidato di pdl e di parte (gran parte?) del pdmenoelle è Massimo D'Alema. Non è ufficiale e nemmeno ufficioso, ma è molto plausibile. Non ci credete? Non ci credevo neppure io. Super Maxipoteri a D'Alema?
L'articolo 87 della Costituzione dà al presidente il comando delle Forze armate, di presiedere il Consiglio Superiore della Magistratura (anche da articolo 104), di concedere la grazia e di commutare le pene. L'articolo 88 gli consente di sciogliere le Camere. Grazie all'articolo 90 non è responsabile di atti compiuti durante le sue funzioni, tranne che per alto tradimento o attentato alla Costituzione. Può eleggere cinque senatori a vita e alterare la volontà delle urne. Per l'articolo 92 nomina il presidente del Consiglio. In virtù dell'articolo 126 può sciogliere il Consiglio regionale e rimuovere il Presidente della Giunta. Può inoltre nominare un terzo della Corte Costituzionale (articolo 135). Infine, per l'articolo 278 a norma di codice penale è comparabile a un'entità ultraterrena "Chiunque offenda l'onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni".
La candidatura di D'Alema sarebbe irricevibile dall'opinione pubblica. Un fiammifero in un pagliaio. Il Paese non reggerebbe a sette anni di inciucio. Un passo indietro preventivo e una smentita, anche indignata per le "voci infondate", sarebbero graditi.