di Fabio Leli
Bari, Corso Vittorio Emanuele
Elezioni politiche 2013. Siamo a Bari in Corso Vittorio Emanuele e, come in qualsiasi altra strada italiana, assistiamo all'ennesimo scempio delle affissioni abusive da parte di tutti i Partiti politici.
Puntualmente tali manifesti, oltre ad occupare la propria posizione, invadono anche tutte le altre plance, in una sorta di far west, o guerra dei poveri, dove il vincitore è la forza politica che occupa più spazi possibili (la solita invidia penis dei Partiti ndr.).
Noi, di tali competizioni al ribasso, ce ne infischiamo. Rispettiamo le regole e siamo severi con chi non rispetta il prossimo. Infatti, la vera Democrazia si misura in base a quante minoranze hanno voce in capitolo nei processi decisionali (dalle famiglie, alle aziende, ai Comuni).
Abbiamo deciso di partecipare, di smettere di credere al leader, al Savonarola di turno. Il mondo che conosciamo non è l'unica realtà possibile; essa è semplicemente una costruzione sociale di tanti individui, di milioni di persone che insieme hanno fondato un'intelligenza collettiva che ha dato vita all'attuale società. Perciò, se tale "massa" si muove verso un altro orizzonte, insieme ci dirigeremo verso una nuova realtà, verso una rivoluzione culturale che ci aprirà le porte di un Altro modello di società, un luogo dove il "voto utile" è praticamente quello di colui o colei che è senza conflitti d'interesse, ossia quello di coloro che oggi non andrà a votare.
In un desolante quadro politico italiano, puntualmente, ad ogni elezione, il 50% degli aventi diritto al voto diserta le urne. Hanno ragione ma, in un mondo di colpevoli, il M5S non sceglie il meno peggio. Non siamo un Partito, siamo una Rete di cittadini con l'elmetto. Non cerchiamo voti o percentuali, vogliamo il 100% della partecipazione.
Comunque andrà, dentro o fuori, sarà un piacere partecipare insieme a voi.