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martedì 30 maggio 2017

Debiti Fuori Bilancio: Quando la verità?

Fin dal 2015 abbiamo evidenziato quello che, molto probabilmente, si concretizzerà come il più grosso debito fuori bilancio che il Consiglio Comunale andrà a deliberare nei prossimi mesi.
Milioni di euro andati in fumo che potrebbero ricadere, inesorabilmente, sulla fiscalità di quella parte di baresi onesti che puntualmente si sottopongono al solito salasso avendo in contropartita servizi da terzo mondo.
La vicenda dei fitti non riscossi è grave e trova, verosimilmente, specifiche responsabilità.
Infatti, se le cause saranno attribuite alla mancanza di atti interruttivi e quindi sarà la prescrizione a concretizzare il debito di oltre venti milioni di euro, l’Amministrazione dovrebbe fin d’ora provvedere a porre in essere ogni utile atto per richiamare alle proprie responsabilità dirigenti ed assessori che negli ultimi anni si sono succeduti alla Ripartizione Patrimonio.
La gestione della Ripartizione Patrimonio ben rappresenta l’inefficienza dell’amministrazione.
A nulla sono serviti i contratti di informatizzazione con Svim Service prima ed Exprivia dopo (società queste delegate all’informatizzazione delle procedure comunali), protocolli siglati con Arca Puglia, acquisto di altri software e da ultimo la scelta di affidare all’esterno il servizio di riscossione e recupero.
Tutte pratiche fallimentari su un tema che probabilmente “scotta” e con l’alibi, forse, di un personale assegnato non adeguato al servizio come se tra le centinaia di dipendenti comunali non ci fossero una ventina di diligenti dipendenti.
Non è con l’esercizio della compilazione di decine di fogli e di rituali relazioni di servizio che si potevano o si possono risolvere le inefficienze della Ripartizione. Né tanto meno, queste ultime, possono servire a giustificare alcuno così come più volte la Corte dei Conti ha ricordato.
La vicenda, dunque, oltre che amministrativa è anche politica.
Si è voluto scegliere di mantenere uno standard gestionale di bassissimo profilo probabilmente nella consapevolezza che il “debito fuori bilancio” potrebbe investire direttamente qualcuno.
Pertanto abbiamo provveduto a richiedere copie delle relazioni che i revisori hanno redatto e trasmesso, ai sensi dell’art. 1 comma 166 della L. n. 266/2005, negli ultimi dieci anni, alla Corte dei Conti relativamente alla parte che attiene i fitti attivi non riscossi e relative spese condominiali, il “trend” storico delle riscossioni e le azioni che sono state poste in essere volte a far valere il recupero delle somme a credito vantate.
È giunto il tempo della verità? Avrà l’amministrazione il coraggio di comunicare il vero debito concretizzato? Qualcuno pagherà?
Aspettando queste risposte ed a futura memoria, vogliamo ricordare chi negli ultimi anni ha ricoperto sia a livello politico che dirigenziale la Ripartizione Patrimonio e da ultimo il nostro precedente articolo in cui richiamavamo una analoga vicenda conclusa con la condanna di sindaco, assessore e dirigente (sentenza Corte dei Conti della Regione Abruzzo del 4 giugno 2015 n. 57).

I Portavoce del MoVimento 5 Stelle al Comune di Bari
Sabino Mangano e Francesco Colella




venerdì 27 novembre 2015

DEBITI FUORI BILANCIO: CHI SBAGLIA.. PAGHI!


Il Consiglio Comunale del 26 Novembre 2015 passerà agli annali come il primo Consiglio nel quale alcune forze politiche (M5S ed Impegno Civile ovvero i sottoscrittori dell'emendamento presente nell'immagine) chiedono all'Amministrazione di accertare entro 60gg l'autore di un danno economico arrecato allo stesso Comune e quindi ai Cittadini Baresi.

Parliamo degli ormai famosi debiti fuori bilancio che in passato, prima dell'ingresso del M5S in Consiglio Comunale, passavano forse del tutto inosservati ai cittadini in quanto la discussione degli stessi era praticamente inesistente.

Le cose sono cambiate perchè dall'inizio del nostro mandato abbiamo spesso sottolineato che non basta prendere atto di errori madornali o comportamenti eticamente scorretti dell'Amministrazione Comunale (in qualche caso il Comune, quindi i Cittadini Baresi, pagano importi enormi per non aver risposto a notifiche di pagamento) ma risulta opportuno individuare i responsabili di tali errori.

Questo in quanto è evidente, anche ai non addetti ai lavori, che tutti questi soldi in più che "regaliamo" ai richiedenti danno ed ai loro avvocati per le spese legali (se sai di perdere è da folli continuare una causa per anni al max si arriva ad un accordo preventivo) potrebbero essere utilizzati per attività e servizi primari per la Città!

Restiamo in attesa di sviluppi considerando che l'emendamento alla proposta di deliberazione consiliare è stata votata ed approvata in Consiglio (nonostante l'astensione della maggioranza che vede tra le proprie fila un solo consigliere "coraggioso") e che il Collegio dei Revisori dei Conti aveva effettuato (tramite apposita nota) richiesta simile.

Contestualmente lanciamo una nuova iniziativa sul nostro sito web al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema: a breve sarà online un contatore dei debiti fuori bilancio, passati in Consiglio dall'inizio del mandato, e sarà inoltre possibile estrarre l'elenco aggiornato degli stessi.

I Portavoce M5S al Comune di Bari
Sabino Mangano
Francesco Colella