domenica 13 aprile 2014

Il MoVimento 5 Stelle non è un partito!

A seguito del comunicato stampa dell’ex candidato sindaco Madetti, i candidati del M5S Bari dichiarano quanto segue.

Il MoVimento 5 Stelle a Bari è sempre stato aperto a tutti i cittadini: ogni mese sono state effettuate riunioni aperte a tutti, gazebo ogni settimana, gruppi di lavoro per la costruzione del programma, e molti candidati oggi in lista si sono avvicinati nel corso dell’ultimo anno.

La lista e il programma sono stati presentati l’8 febbraio 2014 e, come previsto dalla legge, potevano essere integrati fino al 24 di aprile.

L’ex candidato sindaco è stato sfiduciato per i seguenti motivi: comportamenti assolutamente verticistici e personalistici con i suoi stessi candidati dall’inizio della campagna elettorale, scelte arbitrarie che scavalcavano le decisioni dell’assemblea, ripetuti tentativi di voler inserire in lista persone che – a suo dire – gli erano state imposte da terzi con notevoli pressioni.

Per questi motivi appare molto singolare che adesso Madetti interpreti il ruolo dell’aperto e del democratico.

Noi attivisti e candidati non avevamo alcun problema ad allargare la lista a chi ci era stato vicino in questi mesi, ma una cosa è l’apertura, un’altra è trasformare il M5S Bari nel solito vecchio partito che agisce in nome del risultato (supposto) e non dei principi.

Si ribadisce ancora una volta che le presunte e previste “Comunarie” di Lunedì 14 aprile non sono in alcun modo state autorizzate ne’ dallo staff del Movimento 5 Stelle, ne’ dalla lista certificata di Bari.

MoVimento 5 Stelle - Bari

6 commenti:

  1. Parole chiare, senza fronzoli ed iperboli, i principi devono essere alla base delle azioni

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    1. e con il pazzo, come la mettiamo ! miky

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  2. e invece il nuovo candidato sindaco, in che bunker segreto lo eleggerete ? miky

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  3. Bravi ragazzi...fuori gli infiltrati e disfattisti dal m5s...per la distribuzione delle poltrone ci sono altri partiti a cui rivolgersi...IL M5S NON E' UN PARTITO !!!

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  4. Il fatto che il l'ex candidato sindaco dichiari di aver ricevuto pressione "dall'alto" senza rivelare chi sia stato a "pressarlo", vuol dire che non può essere il candidato del MoVimento. Chiedo allo Staff del MoVimento di contattare i referenti istituzionali locali per chiedere lumi. Si faccia chiarezza. ne va della credibilità del M5S.
    vincenzo

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  5. FABIO LELI E NUOVO CANDIDATO SINDACO M5S BARI, COME LA METTIAMO?

    Fabio Leli,
    ex delegato M5S durante le elezioni politiche 2013, che ha condiviso qualsiasi scorreggia uscisse dal suo ex candidato sindaco M5S di Bari, a suo nome o a nome del " MoVimento 5 Stelle Bari" scrive una nota talmente pesante nei suoi confronti che fa raccapricciare la pelle e, leggendo meglio il contenuto, fa rizzare i capelli anche a chi ne è sprovvisto.

    Fabio Leli, come esperto elettorale, essendo stato delegato M5S alle politiche 2013, scrive la più grossa stronzata che mi sia capitata da quando mi diverto a capire come funziona il meccanismo elettorale:

    "La lista e il programma sono stati presentati l'8 febbraio 2014 e, come previsto dalla legge, potevano essere integrati fino al 24 di aprile."

    perché tutta la documentazione deve essere presentata entro il 24 aprile, ma non le integrazioni ad usum delphini.

    Poniamo che io abbia sottoscritto la lista coi primi candidati, querelerei immediatamente chi presentasse la lista con l'aggiunta di un solo nome, perché non è detto che il Tizio nuovo candidato sindaco o Caio consigliere mi ispirino fiducia. Il giochino coi 10 nomi inseriti nella lista elettorale barese più di un anno fa può valere soltanto per i buonaccioni dello staff di Beppe Grillo e della
    "Legge del Menga", ma non nei confronti delle norme ministeriali.

    Per cui, scrivessero tutti i nuovi nomi sulla lista, la inviassero completa di tutto allo staff e se la facessero approvare. Una volta ottenuta l'approvazione, potranno utilizzare il simbolo da apporre sulle pagine della sottoscrizione, si facessero autenticare le firme ( durante la sottoscrizione) e consegnassero il tutto all'ufficio elettorale entro il 24 aprile 2014.

    Fabio Leli e compagni, Vittorio Reho non vuole essere preso per il culo!!!

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